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Tensione nel Mediterraneo, guardia costiera libica spara a tre pescherecci italiani: ferito il comandante Giacalone

sequestro peschereccio

Il peschereccio “Aliseo” della flotta di Mazara del Vallo, che era impegnato con altre due imbarcazioni in una battuta al largo delle coste di Bengasi, è stato mitragliato da una motovedetta militare libica

Forte tensione nel Mediterraneo dove il peschereccio “Aliseo” della flotta di Mazara del Vallo, che era impegnato con in una battuta al largo delle coste di Bengasi, è stato “assaltato” da una motovedetta militare libica. I colpi d’arma da fuoco hanno ferito il comandante, Giuseppe Giacalone.

La Marina libica, che controlla la Guardia costiera, ha smentito di aver “sparato contro pescherecci italiani ma ammesso che sono stati esplosi colpi di avvertimento in aria per fermare imbarcazioni da pesca che a suo dire avevano sconfinato in acque territoriali libiche”. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è costantemente aggiornato sugli sviluppi della situazione.

Sicilia, Musumeci: “non ne possiamo più di queste frequenti azioni di violenza delle motovedette libiche contro i nostri motopescherecci”

“Basta. Non ne possiamo più di queste frequenti azioni di violenza delle motovedette libiche contro i nostri motopescherecci”, è quanto afferma il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci. “Non è tollerabile – prosegue- che i pescatori siciliani debbano andare a lavorare nelle acque internazionali del Mediterraneo con l’incubo di finire arrestati, sequestrati o persino mitragliati, senza colpa alcuna. Il governo italiano apra finalmente un confronto serio e risolutivo con Tripoli. Non vorrei pensare che per Roma la pur legittima tutela di interessi economici con la Libia debba fare dei pescatori siciliani una sorta di carne da macello”, conclude Musumeci.