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Finale Coppa Italia, ci sarà il pubblico: 4.300 tifosi al Mapei Stadium, mai così tanti dal pre-pandemia

Tifosi Mapei Stadium Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

La finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus di mercoledì 19 maggio si svolgerà al Mapei Stadium con il 20% di capienza disponibile, cioè 4.300 spettatori

4.300 tifosi al Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia per la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus in programma mercoledì 19 maggio. E’ la prima volta che l’atto finale della competizione si svolge in questo impianto, dopo 13 anni sempre a Roma. Ed è soprattutto la prima volta, dal pre-pandemia, che è permessa questa capienza in un impianto sportivo italiano, non considerando quindi i mille spettatori simbolici di ottobre.

Un segnale di ripartenza e di ritorno alla normalità, dunque. Il limite fissato è del 20%, e cioè 4.300 spettatori su una capienza complessiva di 23.700 posti dello stadio di Reggio Emilia. I ticket si potranno acquistare secondo le modalità che i club espliciteranno a breve ma, come spiega l’amministratore delegato della serie A Luigi De Siervo, saranno associati per l’ingresso all’esito di un tampone antigenico da effettuare 48 ore prima (una specifica convenzione è già firmata con le farmacie di Federfarma) o ad una sorta di “pass vaccinale”. A gestire il tutto sarà una nuova e sofisticata app, chiamata “Mitica”, che permetterà di preregistrare il proprio biglietto e gli altri documenti richiesti. E’ in corso in queste ore il confronto con il Governo, in particolare con il ministero dell’Interno per definire gli ultimi dettagli organizzativi e superare, ad esempio, l’ostacolo imposto dal coprifuoco delle 22.

“Aver ospitato nell’arco di pochi mesi la Supercoppa e la Coppa Italia – dice il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini – è per noi un riconoscimento straordinario, motivo di orgoglio e di onore. E’ l’occasione per noi per mettere in luce le nostre eccellenze”. Per il sindaco di Reggio Vecchi, il ritorno del calcio che conta è una “ulteriore conferma da parte della città, grazie anche alla qualità del suo stadio, di essere sempre più punto di riferimento dei grandi eventi sportivi nazionali nel calcio e non solo”. Poi “il ritorno del pubblico penso debba essere vissuto come un segnale molto chiaro e positivo di speranza, per la fuoriuscita da questa situazione pandemica”. Il primo cittadino auspica infine che la finale di Coppa Italia “non sia solo un episodio, ma possa rappresentare l’inizio di un percorso”.