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Definanziamento MMS per Reggio Calabria, il centrodestra incontra l’Assessore Catalfamo: “La città rischiava di perdere 100 milioni, ora la palla passa alla Regione” [VIDEO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Reggio Calabria, definanziamento MMS: il centrodestra ha incontrato quest’oggi l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Traporti Domenica Catalfamo per trovare una soluzione

Nella giornata odierna i consiglieri comunali del centrodestra reggino hanno incontrato l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Traporti Domenica Catalfamo per trovare una soluzione in merito al rischio definanziamento di 100 milioni di euro relativo al Sistema di mobilità sostenibile della città di Reggio Calabria. “Alla base della revoca – aveva detto l’Ing. Catalfamo nei giorni scorsi – ci sono solo motivazioni di carattere tecnico. Il Comune di Reggio Calabria, dopo oltre tre anni dalla sottoscrizione della convenzione con la Regione, nelle scorse settimane ha presentato una scheda sintetica dai contenuti tecnici radicalmente diversi, proponendo autobus in corsia riservata ed eliminando totalmente alcune parti di tracciato che, tra l’altro, erano quelle la cui realizzazione avrebbe comportato i maggiori impegni economici”.

Ma una soluzione deve essere trovata: “La Regione – aveva detto sempre la Catalfamo – proprio per scongiurare la perdita di un ingente finanziamento del Comune di Reggio Calabria, tramite i dipartimenti Programmazione e Infrastrutture, sta lavorando intensamente per individuare una soluzione alternativa che sia ammissibile rispetto ai criteri imposti dalla normativa europea”.

Ed è su questo tema che si è svolto oggi l’incontro tra il centrodestra e l’Assessore. Dell’esito della riunione, all’uscita del Consiglio Regionale, hanno parlato alcuni consiglieri comunali di minoranza appartenenti ai partiti di Forza Italia e Fratelli d’Italia: “L’Amministrazione Comunale più scarsa della storia – ha esordito Massimo Ripepi – il secondo tempo è peggio del primo. Questa sciagura fa perdere alla città 100 milioni di euro sulla mobilità sostenibile. Non hanno presentato in tre anni i progetti, li hanno annunciati in pompa magna, non hanno presentato niente, gli sono stati dati 5 milioni di euro per fare gli studi e non li hanno fatti e non si sa dove sono andati a finire questi soldi. Ringraziamo la Catalfamo, ora sarà la Regione a costruire un progetto per non perdere soldi che sono già persi”. Oltre a Ripepi, hanno parlato anche Federico Milia e Demetrio Marino. Di seguito i VIDEO con i loro interventi.

Definanziamento MMS Reggio Calabria, Ripepi: “Amministrazione più scarsa della storia” [VIDEO]

Definanziamento MMS Reggio Calabria, Milia: “Perdere fondi sarebbe disgrazia”[VIDEO]

Definanziamento MMS Reggio Calabria, Marino: “La città non vuole perdere neanche un euro” [VIDEO]

Definanziamento MMS, la nota stampa del centrodestra

Sulla rocambolesca questione del definanziamento Regione – Comune per 100 milioni di euro di fondi comunitari destinati ai Trasporti, paradossalmente la spinta per una soluzione più che dalla Maggioranza arriva dalla Minoranza di Palazzo San Giorgio. Infatti, dopo un comunicato stampa congiunto diramato ieri dai Consiglieri comunali di Cdx, gli stessi oggi si sono attivamente impegnati per trovare una soluzione incontrando l’Assessore regionale al ramo che nei giorni scorsi ha spiegato i perché tecnici del parere contrario. L’Ing. Domenica Catalfamo, responsabile appunto della bocciatura sul progetto redatto dall’Amministrazione Falcomatà, ha accettato di buon grado la richiesta dell’Opposizione comunale di avere maggiori delucidazioni e supporto per addivenire ad una soluzione, evitando che quell’enorme cifra destinata a Reggio ed ai reggini venga sprecata per grossolani errori.

L’Assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti ha spiegato ai Consiglieri comunali di Centrodestra tutto l’iter burocratico della vicenda, avviato nel 2018 con il finanziamento pari a 5 mln di euro per la progettazione inerente quel bando di fondi comunitari in questione; cifra puntualmente incassata da Palazzo San Giorgio e però finita nel dimenticatoio. A fronte di quei milioni ricevuti e di oltre 3 anni intercorsi da allora, il progetto recentemente predisposto dall’Amministrazione è stato presentato in ritardo e per di più senza le condizioni necessarie affinché potesse essere approvato. Se non è sinonimo questo di totale negligenza e incapacità.

Mirato alla mobilità sostenibile in Città creando una metropolitana di superficie che comprenda sia il trasporto su ferro che su gomma, il progetto presentato dal Comune invece escludeva totalmente il trasporto ferroviario, condizione necessaria questa prevista per ottenere i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea.

Alla cronistoria dei fatti nel dettaglio, è seguita la ricerca sinergica di una soluzione conveniente per i reggini. Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino, Antonino Minicuci, Saverio Anghelone, Giuseppe De Biasi, Demetrio Marino, Guido Rulli, Massimo Ripepi e Nicola Malaspina, in una riunione durata oltre 2 ore presso gli uffici di Palazzo Campanella, hanno coadiuvato Domenica Catalfamo ed i suoi tecnici per trovare una scappatoia che tamponi il disastro della Maggioranza. Disponibilità e cooperazione sono certamente le parole chiave di questa riunione.

Nulla di tutto ciò ovviamente sarebbe stato possibile senza la massima comprensione dell’Assessore regionale che, assumendosi in toto la responsabilità del nuovo procedimento atto a non far perdere i fondi al Comune, assieme agli esperti della Regione sta sviluppando un progetto alternativo per non perdere questa opportunità unica. È una corsa contro il tempo, ma nulla deve rimanere intentato pur di riparare a questo danno colossale della Squadra di Falcomatà.

Nella vicenda, l’aspetto più clamoroso sta nel silenzio tombale dell’Amministrazione: da Palazzo San Giorgio tutto tace, nessun interessamento, nessun ringraziamento. Si pensa forse che questo salvataggio in extremis sia un atto dovuto? Serve un bagno di umiltà, in virtù soprattutto degli errori commessi. Non esistono atti dovuti nei confronti di chi non si preoccupa del bene comune. Esistono però atti dovuti da parte di chi crede nella bontà delle Istituzioni e delle sinergie. È di questo che hanno bisogno Reggio e la Calabria.