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Cirò, è rivolta contro il parco eolico. De Magistris: “opera inutile e dannosa, un attentato ai vigneti”

vigneto cirò

“La Calabria non deve più essere terra di colonizzatori che, in combutta con la politica locale, vendono terra e futuro”: è il pensiero di Luigi de Magistris

“Basta devastazione del paesaggio e basta opere inutili e dannose. No al parco eolico nei vigneti di Cirò. No a pale alte duecento metri che distruggono il paesaggio in violazione dell’articolo 9 della Costituzione. Un attentato a migliaia di ettari di vigneto che rappresentano la potenza agricola e ambientale della Calabria. Se non fosse stato per la protesta dei viticoltori del cirotano istituzioni e politica avrebbero dato il via libera definitiva allo scempio già autorizzato”. Lo afferma candidato alla presidenza della Regione Calabria e sindaco di Napoli Luigi de Magistris dopo le proteste degli ultimi giorni per l’ok del Comune ad un progetto per la nascita di un parco eolico. La zona è conosciuta come patria del miglior vino calabrese, amato dai greci sin dall’ottavo secolo a.C..

“Ora – prosegue de Magistris – in campagna elettorale, gli stessi partiti che hanno autorizzato questo scempio fanno vedere che sono contrari. Non fidatevi. Sono quelli che hanno venduto la terra per interessi. La terra è nostra, dei contadini, dei produttori, dei coltivatori, del popolo. Quando sarò Presidente, la Calabria non sarà più terra di colonizzatori che in combutta con la politica locale vendono terra e futuro. Il crotonese è stato devastato da multinazionali, mala politica, criminalità organizzata che hanno devastato natura, territorio e lavoro. È finita per voi, il tempo delle vostre politiche vergognose è cessato. Ora il potere passa ai territori ed al popolo che saranno protagonisti e non più sudditi”, conclude de Magistris.