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Coronavirus, il Sindaco ribelle che sfida il Governo: “nel mio comune anche i ristoranti al chiuso possono fare servizio fino alle 22”

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L’ordinanza del Sindaco di Tolve (Potenza): “in questa maniera si potrà mangiare in trattoria al chiuso, consentendo ai gestori di disporre di più spazio da dedicare alla clientela”

Via libera ai ristoranti anche al chiuso fino alle 22. Lo afferma in una nota il senatore della Lega e sindaco di Tolve (Potenza), Pasquale Pepe. Per il suo comune Pepe ha emesso un’ordinanza per consentire di svolgere l’attività di mensa anche al chiuso e fino alle 22 nei pubblici esercizi come ristoranti, tavole calde e pizzerie, che instaurino una convenzione con un’azienda in favore dei loro dipendenti, oppure con professionisti e lavoratori autonomi possessori di partita iva. “Gli effetti della pandemia hanno letteralmente demolito il sistema della ristorazione in Italia. Bisogna rilanciare il comparto con tutte le iniziative normative a nostra disposizione”, spiega il Sindaco che sottolinea l’obbligo della prenotazione e del rispetto delle prescrizioni anti-Covid.

“Per dare vita a questa iniziativa – spiega Pepe – abbiamo tenuto conto di norme e linee guida nazionali secondo le quali, anche in tempo di restrizioni per la pandemia, continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering su base contrattuale. In questa maniera si potrà mangiare in trattoria al chiuso, consentendo ai gestori di disporre di più spazio da dedicare alla clientela. Si potranno servire gli avventori convenzionati anche nei giorni di maltempo e, generalmente, si potrà contare su maggiori spazi esterni per tutti gli altri clienti”. Pepe spera che sull’esempio di Tolve, dove l’ordinanza ha effetto a partire da oggi, altri assumano iniziative simili “per dare una chance in più per ripartire al settore della ristorazione”, conclude il sindaco leghista.