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Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, approvate all’unanimità due mozioni di Rudi Lizzi

Reggio Calabria: nella seduta del Consiglio Metropolitano di ieri, è arrivato parere unanime dall’aula per le mozioni del Consigliere di Fratelli d’Italia Rudi Lizzi

Nella seduta del Consiglio Metropolitano di ieri, è arrivato parere unanime dall’aula per le mozioni del Consigliere di Fratelli d’Italia Rudi Lizzi. Si tratta di iniziative consiliari a sostegno del popolo armeno, e del riconoscimento formale dello Stato indipendente della Repubblica dell’Artsakh. Le due mozioni sono state fortemente sostenute dall’intero Consiglio, su proposta di Lizzi, per rinsaldare e irrobustire il legame culturale tra Reggio Calabria e la comunità armena. Si tratta di due terre distanti geograficamente ma caratterizzate da un profondo legame testimoniato dall’analisi storica e documentale, dai lasciti archeologici, dal culto dei Santi, dai toponimi e da idiomi che contraddistinguono anche la nostra quotidianità. “Le due mozioni discusse – ha dichiarato Lizzi – hanno rappresentato un’importante contributo a favore del rispetto dei diritti umani, per la promozione della pace fra i popoli, per il sostegno al dialogo fra culture, che ha aggiunto – principi sanciti dalla nostra Costituzione e valori fondanti l’Unione Europea ma che, purtroppo, in varie parti del mondo ancora rappresentano una conquista da raggiungere”. La comunità Armena-Calabria da diverso tempo – ha continuato il Consigliere metropolitano – ha posto alla mia attenzione le tensioni che purtroppo animano l’area caucasica recentemente scossa da un conflitto armato fra la Repubblica di Armenia e l’Azerbaijan per l’integrità e l’indipendenza della regione del Nagorno-Karabakh, chiamata anche “Repubblica dell’Artsakh”.  Con queste due mozioni anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria – conclude Rudi Lizzi – si inserisce in un percorso concreto di solidarietà e di difesa dei diritti umani, del dialogo e della pace che si può costruire solo attraverso atti che, sicuramente possono avere un valore simbolico, ma che hanno anche un loro concreto peso mediatico e nel contesto delle relazioni internazionali. E noi reggini, intimamente legati all’Armenia, non possiamo restare indifferenti”.