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Caso murales a Reggio Calabria, Ripepi: “un mese di silenzio del Sindaco e dell’assessore Muraca”

FOTO MASSIMO RIPEPI

Caso murales a Reggio Calabria, Ripepi: “un mese di silenzio del Sindaco, diffida extragiudiziale per avere gli atti, poi in Procura”

“Da un mese nessuna risposta da parte del Sindaco Falcomatà e dell’Assessore al ramo Muraca. Sulla vicenda murales, inaugurati il 25 aprile, è calato un silenzio tombale da parte dell’amministrazione, dopo aver tentato di aggiustare una situazione, che ad oggi rimane oscura. Non esistono atti, non esiste la determina di affidamento dei lavori, fuorché la delibera passata con urgenza, riguardante tali murales e ad oggi non sappiamo a quanto ammonta la spesa pubblica per la loro realizzazione. Insomma, è giallo“. E’ quanto afferma in una nota il consigliere comunale di opposizione, Massimo Ripepi. “Come Presidente della Commissione Controllo e Garanzia –prosegue- dopo aver esposto la questione della mancata trasparenza sull’affidamento dei lavori con un’interrogazione, ho convocato il dirigente ing. Beatino e l’assessore Muraca, perché ci chiarissero i termini di questo intervento urgente “a titolo culturale”. Ebbene, nessuno si è presentato in commissione né ha ritenuto opportuno giustificare l’assenza; ma la cosa ancora più grave è che ad un mese dall’accesso agli atti, risalente al 27 aprile scorso, dopo un’interrogazione e un invito alla coerenza, nessuno ha saputo o voluto dare risposte. Di questa vicenda non ne siamo ancora venuti a capo, ma questo non significa che non faremo di tutto per capire come si è svolta l’intera procedura. Di sicuro sappiamo, ed è stato evidente nell’immediatezza, che il procedimento presenta delle anomalie e, molto probabilmente, si è usato il denaro pubblico per la propaganda culturale/politica in un giorno simbolico. Ci chiediamo se questa procedura d’urgenza, non sia effetto di una qualche nuova normativa o metodologia di propaganda, altrimenti non ci spieghiamo come mai sia stato necessario usare, così rapidamente, denaro pubblico, ma senza atti che lo giustifichino. Ci sorge poi spontaneo il pensiero, che con la medesima urgenza si potrebbe procedere per altri interventi di risanamento infrastrutturale vitale per la Città. E come mai però, i reggini devono attendere anni? E come mai la città cade a pezzi e non si opera con la stessa immediatezza sul manto stradale, sulle fogne a cielo aperto, sull’immondizia che invade le contrade, sulla mancanza di acqua nel periodo estivo, sull’emergenza abitativa, sulla riqualificazione delle aree verdi e della cartellonistica? E’ d’obbligo porsi queste domande, ma soprattutto è d’obbligo indignarsi. Mettendo in fila tutti questi comportamenti ambigui, non possiamo lasciare cadere nel vuoto la faccenda, sicché con i consiglieri di opposizione, attenderemo ancora solo cinque giorni. La decisione presa quest’oggi in pieno accordo con tutti i colleghi di minoranza, infatti, è un atto di diffida extragiudiziaria, per cui entro cinque giorni, che è il periodo designato, gli organi competenti dovranno chiarire il procedimento di assegnazione dei lavori dei suddetti murales e spiegare quanto è costato alla cittadinanza. Senza questi riscontri, che ancora una volta abbiamo tentato di avere oggi in ultima istanza dalla segretaria generale del Comune, la vicenda passerà in mano alla Procura della Repubblica. La scandalosa gestione della cosa pubblica infatti, non può passare inosservata, perché è necessario rimarcare, ancora una volta, che l’amministrazione Falcomatà non solo non è adatta al governo di questo territorio, ma imbarazza i tanti onesti cittadini, i quali attendono il loro turno per avere l’attenzione degli amministratori locali per le loro elementari istanze di base”, conclude la nota.