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Caso Denise Pipitone, Anna Corona a Quarto Grado: “non avrei mai toccato una bimba per un tradimento, voglio la verità come Piera Maggio”

Caso Denise Pipitone, Quarto Grado mostra un’intervista esclusiva ad Anna Corona: la donna parla apertamente della vicenda e chiede la verità

Il mio cuore  vuole la verità. Non mi tiro indietro, per la verità. Sarei andata pure io alla fiaccolata: non temo di essere solidale con chi chiede la verità, perché anche io chiedo la verità. E anche la mia famiglia la chiede”. Anna Corona si mostra decisa e sicura davanti alla telecamera di Quarto Grado. La donna, ex moglie di Pietro Pulizzi e madre di Jessica Pulizzi, principale sospettata (poi assolta in 3 gradi di giudizio) nel caso della scomparsa di Denise Pipitone, risponde senza battere ciglio alle domande della giornalista Ilaria Mura.

Alla domanda sul perchè non abbia partecipato alla manifestazione del 5 maggio, organizzata dalla madre di Denise, Piera Maggio, Anna Corona vacilla per un solo istante, poi ribatte: “questa è una domanda inopportuna, perché è stata una giornata particolare. Ho due figlie che continuano a essere perseguitate, mortificate: minacciano di morte noi e la bambina di mia figlia. Questo è il popolo italiano, che crede ai processi mediatici. Siamo stanche, perché abbiamo dimostrato di essere innocenti attraverso un processo. Se avessi avuto qualcosa da dire, l’avrei detta e non bisogna confondere il silenzio con l’omertà. Se sapessi anche un minimo dettaglio, per favorire la ricerca di Denise, parlerei. Con Piera Maggio siamo state amiche, ma non so niente”.

La donna critica la gogna mediatica alla quale lei e la famiglia sono state sottoposte per 17 anni. La Corona non ha mai messo in dubbio l’operato della giustizia (che ha assolto la figlia e giudica pulita la sua persona), ma critica l’operato di tv, giornali e web parlando di lapidazione mediatica nei suoi confronti. Poi l’argomento Piera Maggio. “Non c’era nessuna ruggine con Piera Maggio. – svela – I tradimenti sono all’ordine del giorno. Sono una mamma tanto quanto Piera Maggio: non avrei mai toccato una bambina per un tradimento. I figli valgono molto di più di un tradimento. Il movente del tradimento non esiste anche perché dalla mia separazione alla scomparsa di Denise sono passati quattro anni. Abbiamo avuto un passato un po’ tortuoso, ma non avremmo mai toccato una bambina per un tradimento“.

Per concludere una stoccata alla città di Mazara del Vallo, facilmente indirizzabile all’intera opinione pubblica italiana: “questa città deve ricordarsi che la famiglia Corona è corretta ed educata. Anche Jessica ora è mamma, ma è da troppo tempo che siamo schiacciate da tutto questo. Siamo in televisione 24 ore su 24. Questo non è il modo di fare informazione, non è il modo di far vivere le persone. Ci vuole molta correttezza e rispetto: per Denise, per mia nipote e anche per persone ritenute innocenti dopo tre gradi di giudizio. Siamo persone pulite  e l’ha dimostrato un processo e un’archiviazione. Non so perché sia stato riaperto, a questo penseranno gli avvocati. La gente ci giudica: non lo ritengo corretto. Siamo nel 2021: non sono preoccupata e non ho paura di camminare a testa alta nella mia città, sia io che le mie figlie“.