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Caso Denise Pipitone, l’ex pm di Marsala ammette: “al 90% è Danas, la bimba filmata a Milano”

Alberto Di Pisa torna sul caso Denise Pipitone: l’ex pm di Marsala svela che Danas, la bimba filmata a Milano, sarebbe al 90% la piccola scomparsa

La pista calabrese legata alla scomparsa di Denise Pipitone non ha dato i risultati sperati, dunque si torna punto e a capo. In merito alla scomparsa della piccola, avvenuta il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, continuano ad esserci importanti zone d’ombra da chiarire. Il grosso delle indagini si è svolto in Sicilia, comprensibilmente nel luogo in cui è avvenuta la sparizione, il paese di Mazara del Vallo, dal quale la bimba sarebbe stata portata via. Ad oggi, l’unica segnalazione ritenuta attendibile, anche e soprattutto perchè non è mai stata verificata/smentita realmente, è quella legata alla piccola Danas.

Torniamo indietro nel 2005. A pochi mesi dalla scomparsa di Denise Pipitone, una guardia giurata di Milano vede una bambina molto somigliante alla piccola siciliana a Milano. La ragazzina è in compagnia di alcuni rom, ha una piccola cicatrice sotto l’occhio e non sembra avere legami con gli adulti che ha intorno. Neanche il tempo di agire, provando a chiedere se bimba volesse qualcosa da mangiare alla rosticceria di fianco, che il gruppo di rom si era già dileguato. Di Danas resta solo un filmato registrato dal telefono della guardia giurata.

Oggi, intervistato al programma tv “Storie Italiane” di Rai 1, l’ex procuratore capo di Marsala, Alberto di Pisa, ha ammesso che “al 90% la bambina vista a Milano è Denise Pipitone per tanti motivi: la somiglianza fisica, il taglio che aveva sulla guancia sinistra e l’accento siciliano“. L’ex pm inoltre parla di un possibile rapimento, dando credito alla pista rom e al trasferimento al di fuori dalla Sicilia: “c’è un’intercettazione in cui Jessica Pulizzi afferma di averla portata a casa di qualcuno, quindi si presume che abbia prelevato la bambina, questo qualcuno si suppone l’abbia consegnata a qualcun altro che successivamente l’ha ceduta ai nomadi”.