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Caso Denise Pipitone, l’ex di Jessica Pulizzi: “le chiesi se era coinvolta. Quello che mi disse sembrò una confessione”

L’ex di Jessica Pulizzi aggiunge un importante dettaglio nel caso Densie Pipitone: il ragazzo mette in dubbio la posizione della figlia di Anna Corona

Il caso riguardante la scomparsa di Denise Pipitone, la bimba siciliana scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, si arricchisce di una nuova testimonianza. Come riportato dal ‘Messaggero’, Barbara D’Urso ha mostrato alcune dichiarazioni rilasciate a telecamere spente dall’ex fidanzato di Jessica Pulizzi. La figlia di Anna Corona, che ha sempre provato un certo astio sia per Denise che per Piera Maggio, è stata ritenuta la principale sospettata nelle fasi iniziali delle indagini, salvo poi essere assolta in 3 gradi di giudizio. Il ragazzo ha raccontato di aver chiesto a Jessica di un suo possibile coinvolgimento nella sparizione della bimba, ricevendo in cambio una reazione che sembrava poter essere una confessione

Dopo quell’occasione dell’11 dicembre 2004 non avevo mai chiesto a Jessica, nonostante voci che circolavano sul suo conto, circa un suo coinvolgimento nella sparizione di Denise. Posso dirvi che allorquando ho visto in televisione Piera Maggio più volte a lanciare appelli per ritrovare sua figlia Denise, salvo poi scoprire che il vero padre della bambina era Pietro Pulizzi, ho avuto il sospetto che quest’ultima, Jessica, avesse portato a compimento tale efferato atto. A tal proposito mi disse che come aveva sofferto lei adesso dovevano soffrire gli altri. – ha spiegato l’ex fidanzato di Jessica Pulizzi – Ho insistito per sapere se lei avesse a che fare con la scomparsa di Denise, ma lei mi rispondeva in maniera evasiva. Ricordo però dal tono in cui mi disse la frase di cui sopra, e della maniera evasiva in cui mi rispondeva, ho avuto la sensazione che era stata lei a commettere quel gesto criminoso. In tre anni di assidua frequentazione ho imparato a conoscerla, e a capire quando mi diceva le bugie. In questa occasione è stata quella la mia sensazione… Mi ribadiva il fatto che, quando lei era fidanzata con me, io riuscivo a tenerla freno e a farla desistere dal farle fare fesserie. Poi si mise a piangere, dicendomi che non ci stava più con la testa da quando mi aveva lasciato. Dalle sue parole e dalle lacrime ho avuto paura e sconcerto. Penso fosse una specie di confessione in merito al suo diretto coinvolgimento nella sparizione della bambina Denise. Pur non ammettendolo chiaramente dall’intesa che c’era fra noi ho intuito che lei aveva effettivamente commesso qualcosa di grave nei riguardi della bambina Denise“.