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Calabria: mozione del consigliere regionale Crinò sulla definizione delle professioni turistiche

crinò giacomo pietr

Calabria, Crinò: “la Giunta Regionale si renderà certamente parte attiva, in tempi rapidi, a domandare al Governo la modifica della Legge in materia di professioni turistiche”

“La Giunta Regionale si renderà certamente parte attiva, in tempi rapidi, a domandare al Governo la modifica della Legge in materia di professioni turistiche. Si solleciti il Ministro competente affinché predisponga un decreto legge che possa risolvere la problematica relativa alla definizione della professione di guida turistica e delle professioni turistiche in genere!” E’ questa la parte essenziale della mozione presentata dal Consigliere regionale e capogruppo della CDL Giacomo Crinò durante la seduta odierna a Palazzo Campanella. L’assessore al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso, sensibile a queste problematiche, ha accolto con favore la mozione presentata da Capogruppo Crinò, manifestato la sua disponibilità ad intervenire presso gli organi governativi nazionali per cercare di portare a soluzione la tematica sollevata, assai importante per la Calabria. “Esiste una norma” – continua Crinò – “che prevede la valenza nazionale della abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica ed altre professioni (accompagnatori turistici e direttore tecnico di agenzia di agenzia di viaggi), senza alcuna definizione delle professioni, pure indispensabile per le Regioni per poter attivare i processi di emanazione dei bandi per gli esami di abilitazione”. “E’ fondamentale sollecitare l’intervento degli Organi competenti” – conclude il consigliere – “perché la mancata definizione rappresenta un evidente ostacolo all’accesso alle professioni ed ai percorsi formativi per accedere ai concorsi abilitanti”. “Il settore del turismo in Calabria è tra quelli che registrano il maggior numero di addetti rispetto agli altri comparti dell’economia regionale e sono tantissimi i giovani laureati calabresi in discipline turistiche e culturali che attendono oramai da anni la riforma della normativa nazionale di riferimento propedeutica alla riforma della vetusta Legge Regionale di riorganizzazione turistica (L.R. 8/2008)”. La mozione ha avuto il consenso generale dell’aula.