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Arrivato in Calabria con un barcone, ora fa parte della Croce Rossa che lo ha salvato: la storia del 22enne somalo ospite del Sai di Isernia

migranti sicilia Foto Ansa

“Ho capito di voler entrare a far parte di questa Associazione per dare il mio contributo a chi è stato più sfortunato di me”, ha spiegato il protagonista della vicenda Cabdishakuur

Appena sbarcato in Calabria è stato soccorso dai volontari della Croce Rossa Italiana, adesso è diventato uno di loro. E’ questa la storia di Cabdishakuur, giovane 22enne somalo, ospite del Sistema accoglienza integrazione (Sai) di Venafro (Isernia). Si allarga dunque la famiglia del Comitato di Isernia della Cri, che negli ultimi giorni ha visto l’ingresso ufficiale di 22 nuovi volontari. Tra questi giovani e adulti, pronti a mettersi al servizio della comunità e aiutare chi sta attraversando un periodo difficile, offrirà il suo contributo anche Cabdishakuur. “Nel 2018 – ha raccontato ai microfoni Ansa – sono partito dal mio Paese dove ho conosciuto la Mezza Luna Rossa, impegnata in operazioni umanitarie in zone dove purtroppo le guerre sono all’ordine del giorno. Dopo un viaggio molto difficile sono arrivato in Italia. Appena sbarcato in Calabria sono stato soccorso dai volontari della Cri. E’ stato in quel momento che ho capito di voler entrare a far parte di questa Associazione per dare il mio contributo a chi è stato più sfortunato di me”.

Cabdishakuur, insieme agli altri nuovi volontari hanno ricevuto il benvenuto del presidente del Comitato di Isernia, Fabio Rea: “La Cri Isernia – ha detto – ha attivato numerose iniziative e molte altre, nelle prossime settimane, prenderanno forma. Dall’emergenza Covid, ai vaccini, fino all’assistenza agli anziani e agli indigenti. Serve l’aiuto e il sostegno di tutti loro. Oggi è un giorno importante per il nostro Comitato, ai nuovi volontari un grazie di cuore a nome di tutti coloro che già fanno parte di questa splendida famiglia”.