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Ponte sullo Stretto di Messina, Accorinti: “follia totale, parlarne è un’offesa al Sud”

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L’ex Sindaco di Messina Renato Accorinti è irremovibile: “il Ponte sullo Stretto è veramente la cattedrale nel deserto

“Riportare ancora una volta l’idea del Ponte sullo stretto sul tavolo politico è una offesa a tutto il sud. E’ una follia totale”. Lo afferma l’ex sindaco di Messina Renato Accorinti, intercettato dall’AdnKronos in merito al tema tornato in voga del Ponte sullo Stretto. “Il sud – aggiunge Accorinti – ha bisogno di mille altre cose, non c’è niente da fare, e sono tutte chiare. Mi riferisco a tutte le linee ferrate, le strade, i porti, gli aeroporti che non sono collegati. I tempi di percorrenza di tutti i trasporti sono medievali. In zone della Sicilia manca l’acqua”. Per l’ex primo cittadino con la maglietta ‘Free Tibet’, “non basterebbe neanche tutto il Recovery Fund, altro che dieci miliardi per tutte le opere che servono davvero per questa terra”.

Accorinti è sempre stato contrario alla realizzazione dell’opera, tra l’altro è uno dei fondatori del movimento “No Ponte”, ed ha quindi ribadito: “il Ponte sullo Stretto è veramente la cattedrale nel deserto e lo diciamo da sempre. Il dissesto idrogeologico per tutta l’Italia, compreso il sud, è devastante”. “Non bastano tutti i soldi che sono messi. Pensare ad una infrastruttura faraonica, folle, che non risolve nessun problema – prosegue – è davvero una offesa all’intelligenza di tutti gli italiani e dei meridionali”. “E’ una operazione – conclude Accorinti – che colpisce le persone che non sono informate, è una operazione per attirare voti che viene di tanto in tanto ‘tirata fuori’. E’ una follia da ogni punto di vista”.

Accorinti: “Ponte sullo Stretto? Inutile parlarne, in Sicilia manca addirittura l’acqua nelle case”

“Non mi sorprende che se ne torni a discutere, è da 100 anni che se ne parla. Negli ultimi 25-30 anni il tema torna come un tormentone perché certa politica lo usa per fare campagna elettorale di basso livello. Gli effetti speciali funzionano per prendere voti. Adesso tutti vogliono il Ponte e, ad essere sincero, non me lo aspettavo dal Movimento 5 Stelle e soprattutto dal sottosegretario Cancelleri. Io sono fuori da ogni partito, i grillini siciliani mi chiamarono nel 2003-2004, quando ancora non era nato, sapevano della mia battaglia contro il Ponte e quando sono andato a trovarli avevano grande entusiasmo, compreso Giancarlo (Cancelleri, ndr). Anche Grillo è totalmente contrario. L’argomento è troppo importante dal punto di vista nazionale e locale, quindi dico con molta serenità che nei miei discorsi non c’è nulla di ideologico. Il Ponte è dannoso, inutile, costosissimo. Abbiamo idea di cosa c’è al Sud? Non basterebbero i 200 miliardi del Recovery Fund per risollevare l’economia. I porti, le ferrovie, le autostrade non sono all’altezza del resto del Paese. Il Ponte sarebbe una cattedrale del deserto vera e propria. In Sicilia manca persino l’acqua, alcune città come Agrigento hanno acqua una sola volta a settimana. Parlare di Ponte sullo Stretto è una strumentalizzazione politica”. Lo ha affermato Renato Accorinti, ex Sindaco di Messina, ai microfoni di Rai Zapping, in onda su Radio 1.