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A cosa serve il Ponte sullo Stretto? La MAPPA che dimostra quanto avvicinerebbe la Sicilia all’Europa

collegamenti ferroviari roma sicilia con il ponte sullo stretto

Da Catania a Roma in meno di 5 ore: così il Ponte sullo Stretto renderebbe competitivi i trasporti via terra con quelli aerei e avvicinerebbe tutto il Sud Italia sia nel trasporto locale che in quello con il resto del continente

A cosa serve il Ponte sullo Stretto? L’ing. Giacomo Guglielmo, esperto di sistemi di trasporti e infrastrutture, ha realizzato la mappa dei collegamenti ferroviari con la realizzazione dell’alta velocità e del Ponte sullo Stretto, evidenziando in quanto tempo sarebbe possibile raggiungere Roma, e quindi Bologna e Milano (e tutto il resto d’Italia e d’Europa) con i treni dalla Sicilia, rispetto ai tempi epici di oggi.

Come si evince dalla mappa a corredo dell’articolo, con la realizzazione di tutte le grandi opere necessarie allo sviluppo del Sud, sarà possibile arrivare via terra da Palermo e Agrigento a Roma in 6 ore, da Catania a Roma in 4 ore e 45 minuti, da Messina a Roma in 4 ore. La tratta Roma-Trapani sarebbe percorribile in 7 ore, quella Roma-Siracusa in 5 ore e 30 minuti. considerando che oggi la tratta aerea Catania-Roma è la prima in Italia in termini di passeggeri, e che sullo Stretto di Messina transitano 10 milioni e 700 mila passeggeri l’anno, si evidenzia quanto sarebbe importante la realizzazione della grande opera dello Stretto.

Con questo tipo di collegamenti, avremmo Messina-Palermo in 2 ore di treno, Catania-Messina in 45 minuti di treno, ma anche Messina-Napoli in 3 ore, Reggio Calabria-Cosenza in un’ora, Reggio Calabria-Taranto in tre ore. Una realtà molto diversa rispetto a quella attuale, in cui l’assenza del Ponte tra Calabria e Sicilia costringe a dilatare enormemente le distanze come dimostrato dai dati pubblicati dal gruppo di lavoro incaricato dal Ministero dei Trasporti di valutare il rapporto costi-benefici del Ponte sullo Stretto:

Ponte sullo Stretto, progetti a confronto: quello definitivo c’è già, l’idea delle tre campate è soltanto utopia. Almeno per ora