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Volley, Francesca Piccinini si ritira: la leggenda azzurra con un rimpianto olimpico

Foto di Kimimasa Mayama / Ansa

Francesca Piccinini lascia il volley: la pallavolista azzurra chiude una carriera leggendaria alla quale manca solo la medaglia olimpica

Francesca Piccinini lascia il volley, per la seconda volta. In questo caso però nessun ripensamento, questa volta la scelta è definitiva. La pallavolista di Massa era già tornata sui suoi passi dopo il ritiro nel settembre 2019, fresca vincitrice della Champions League con Novara, non riuscendo a resistere al richiamo dello sport che la accompagna da quando aveva 14 anni. Dopo aver risposto alla chiamata di Busto Arsizio, la Piccinini ha deciso di appendere la casacca al chiodo e porre fine ad una strepitosa carriera nella quale ha vinto l’oro mondiale nel 2002, un oro, due argenti e un bronzo europei con l’Italia; con i club cinque scudetti, sette Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa CEV, una Supercoppa Europea, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppa Italiane.

“Non ci ho dormito la notte, ci ho pensato e ripensato. – ha dichiarato Francesca E’ difficile staccarsi dalla vita che ho fatto per quasi 30 anni e sognavo da quando ne avevo 8. Mi fa fatica anche dirlo… Ora cercherò di capire. Busto Arsizio, la mia ultima squadra, mi ha chiesto di restare a far parte del progetto: in quale ruolo, si vedrà. Per il resto, non mi precludo nulla: allenare le ragazzine, commentare il volley alla tv, quei reality a cui ho detto no quando le mie giornate ruotavano intorno allo sport. Si chiude una porta, se ne apriranno altre, spero. Avrei dovuto uscire di scena con la settima Champions, a Novara, vinta a 40 anni. Ma poi Busto mi ha fatto una corte spietata. La verità è che mi sento sempre quella ragazzina che guardava i cartoni di Mila e Shiro alla tv e anche adesso che esco dalla bolla ovattata dello sport per entrare nella vita vera non voglio perderla, quella ragazzina: continuerò a coltivarla“.

L’unico rimpianto è la mancata medaglia olimpica con la Nazionale. A tal proposito la Piccinini precisa: “a parte che la possibilità di una convocazione in azzurro non me la sono inventata io e avrei preferito che il ct Mazzanti mi avesse detto in faccia il suo pensiero, ma questo non ha pesato per niente. La mancata medaglia ai Giochi? Si vede che era destino. Sono serena: a Tokyo tiferò Italia con tutte le mie forze. Se vedo in giro un’altra Piccinini? Mi rivedo nella determinazione e nella semplicità di Paola Egonu, che ha 22 anni ed è piena di talento. La naturalezza con cui ha fatto coming out è la sua forza“.