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Venezia-Reggina, Baroni: “Questa la situazione infortunati. Col Chievo sottotono? I numeri dicono altro”

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Venezia-Reggina, conferenza stampa della vigilia per il tecnico amaranto Marco Baroni: le sue parole ai giornalisti in merito al match del “Penzo”

Si torna in campo. Dopo la pausa per le Nazionali, anche la Reggina si immerge nuovamente dentro il calcio giocato, per l’intenso rush finale. Il mini ciclo delle ultime sette gare inizia dalla doppia trasferta di Pasqua in Veneto, tra Venezia e Cittadella. Si comincia domani dal “Penzo”, in casa di una delle rivelazioni del torneo, seria candidata alla promozione. Della partita ha parlato, nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico amaranto Marco Baroni. Queste le sue parole.

LA SOSTA“Quando ci sono gare così ravvicinate, con una situazione di classifica in cui si gioca sotto pressione, è facile cadere in affaticamenti. Questa sosta ci è servita perché ci ha permesso di recuperare qualcuno. Abbiamo recuperato delle energie, ma lo hanno fatto anche gli altri. Questo rush finale è bello intenso e ce lo andiamo a giocare”.

VENEZIA-REGGINA – “La gestione delle ultime scelte è fondamentale, è chiaro che da questo punto di vista ci stiamo lavorando. Abbiamo sempre più convinzione nei nostri mezzi, ci vuole anche serenità nel fare questo. Domani è una partita complicata ma lo sarà anche per loro. Toccherà pure a noi creare dei problemi al Venezia, una squadra dal tasso qualitativo e tecnico importante. La squadra però sta bene, ci siamo preparati. Dobbiamo andare là con il piglio, l’attenzione e la compattezza giusti e che ci hanno contraddistinto nei risultati positivi. Sarà fondamentale la lettura della gara, i cambi, la possibilità di mettere energie fresche. Il Venezia negli ultimi anni ha costruito tanto. Stava facendo bene, quest’anno hanno completato la rosa prendendo giocatori importanti, ma io non sono abituato molto a pensare agli altri. Inizia la parte più importante del torneo. Pensiamo di gara in gara con la stessa determinazione”.

REGGINA-CHIEVO E I NUMERI“Guardo le partite ma non mi faccio condizionare da uno o due pali, e cioè quelli colpiti dall’avversario. La gara contro il Chievo dimostra delle statistiche importanti in termini di passaggi, numeri, costruzione dal basso. Abbiamo fatto 356 passaggi contro i 300 loro, abbiamo avuto 9 minuti contro 8 di supremazia territoriale, una costruzione da dietro di 89 contro 71 loro e 28 cross a 11. E durante le partite si guardano i numeri, non le occasioni. Se diamo questo messaggio distogliamo l’attenzione da questo. L’avversario ha fatto delle azioni pericolosissime per errori nostri. Ognuno ovviamente ha la sua interpretazione della gara, ma se si leggono questi numeri è difficile dire che la Reggina sia stata presa a pallonate. Le loro azioni nascono da nostre transizioni sbagliate”.

CAMBIAMENTI TATTICI“L’allenamento è una crescita costante di lavoro. In questa sosta abbiamo lavorato sul nostro sistema di gioco. I cinque cambi permettono di cambiare anche dal punto di vista tattico la gara in corso. Le due punte? Sono una soluzione. Servono sempre le alternative, ma il sistema di gioco è sempre relativo e importanti sono aggressività, compattezza, distanze. Dipende dall’atteggiamento. Contro il Chievo abbiamo perso dei palloni sanguinosi, se invece si rimane in equilibrio si può anche finire in crescendo”.

DALLE MURA – “Con la sua prestazione contro il Chievo si è inserito ancor di più. E’ cresciuto molto dall’inizio e ora lì, devo dire la verità, ho più scelta e lui può dare il suo contributo nell’ottica delle tre gare ravvicinate. E’ importante avere tutti a disposizione e tutti “accesi”, con le “teste accese”. 

L’INFERMERIA“Abbiamo recuperato Kingsley, Folorunsho non è ancora a disposizione e preferiamo lasciarlo qui a lavorare. Abbiamo avuto una defezione per Petrelli da qualche giorno, a causa di un attacco influenzale ma niente legato al Covid. Menez è stato fermo precauzionalmente e valuteremo insieme domani, ma viene via con noi anche perché c’è subito la gara ravvicinata. Rivas ancora non è con noi, dovrebbe arrivare domani, ma lo fa dopo un periodo intenso. Devo capire come sta e sicuramente non sarà della partita inizialmente. Devo capire solo se aggregarlo con il gruppo o lasciarlo riposare”.

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