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Vaccini e categoria ‘altro’, Nicola Morra vuole vederci chiaro: “chiederemo elenchi vaccinati in Calabria e Sicilia”

nicola morra Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Alcuni vaccinati nella categoria ‘altro’ potrebbero non aver avuto diritto al vaccino: numeri molto alti in Calabria e Sicilia, Morra vuole vederci chiaro

In Calabria e Sicilia (ma anche in Campania e Valle d’Aosta) numeri ben più alti rispetto alla media nazionale, Nicola Morra vuole vederci chiaro. Il senatore del Movimento 5 Stelle si è detto pronto ad indagare sui nominativi delle persone che hanno ricevuto il vaccino e sono state inserite nella categoria ‘altro’, probabilmente senza averne diritto. Morra richiederà gli elenchi dei vaccinati in Calabria e Sicilia al fine di verificare se ci siano stati o meno casi di persone che non hanno goduto di una priorità che non gli sarebbe dovuta spettare.

Insieme al collega On. Paolo Lattanzio – scrive Morra – coordinatore in Commissione antimafia del Comitato sulla prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria, avanzeremo richiesta degli elenchi dei nominativi vaccinati ricadenti nella categoria “altro” che in Sicilia, Calabria, Campania e Valle d’Aosta risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale.

Anche la Commissione regionale Antindrangheta calabrese si è riunita per discutere riguardo le ‘metodologie utilizzate per la somministrazione di siero ad altre categorie’, in Regione si è provato a capire se dietro le circa 85 mila vaccinazione ascritte alla categoria ‘altro’ si possano nascondere persone non aventi diritto. Auspichiamo massima collaborazione nella trasmissione dei dati alla Commissione antimafia da parte delle Istituzioni competenti al fine di fugare ogni dubbio sul rispetto delle priorità di vaccinazione.

Purtroppo i cittadini continuano a soffrire a causa dei disservizi delle ASP in tante parti d’Italia, c’è quindi necessità di offrire risposte concrete a chi denuncia disservizi anche per mancanza di vaccini, pertanto questa Commissione studierà il caso ormai molto diffuso“.