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Superlega, la stoccata di Ceferin: “la Juventus 15 anni fa era in B. Abbiamo bisogno di realtà come l’Atalanta”

Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Aleksander Ceferin torna a parlare della Superlega: il presidente UEFA rifila una stoccata alla Juventus e premia il modello Atalanta

Il calcio non appartiene a nessuno. O meglio, appartiene a tutti, perché il calcio fa parte del nostro patrimonio. Rispetto per la storia. Rispetto per la tradizione. Rispetto per gli altri. Questo significa qualcosa“. La firma su queste dichiarazioni è quella di Aleksander Ceferin, presidente dell’UEFA. Intervenuto al Congresso di Montreux, in merito all’argomento più caldo del momento, la fondazione della Superlega, il numero uno del calcio europeo ha sottolineato come il calcio moderno sia dinamico, sottolineando (con malizia?) la situazione della Juventus post Calciopoli e lodando il modello Atalanta. “I grandi club di oggi non erano necessariamente grandi club in passato e non vi è alcuna garanzia che diventeranno grandi club in futuro. – ha aggiunto Ceferin – Il calcio è dinamico, imprevedibile. Questo è ciò che lo rende un gioco così bello. E’ per questo che siamo qui oggi. Dov’era il Manchester United prima della decade prima dell’arrivo di sir Alex? Lo ricordate? E dov’era la Juventus 15 anni fa? Credo che molti lo sapranno, in Serie B. I club che pensano di essere grandi e intoccabili oggi dovrebbero ricordare da dove vengono. E dovrebbero rendersi conto che se sono oggi delle grandi in Europa, è in parte grazie alla Uefa. Abbiamo bisogno di squadre come l’Atalanta, la Dinamo Zagabria. Se il calcio europeo è al massimo livello mondiale sia per quanto riguarda i club che le nazionali, lo deve in gran parte alla sua diversità. Bisogna che il sogno resti vivo per tutti“.