fbpx

Superlega, Salvini esulta: “ha vinto la passione popolare. Ora rivedere stipendi esagerati”

Matteo Salvini Foto di Orietta Scardino / Ansa

Matteo Salvini commenta lo scioglimento della Superlega: il leader leghista sottolinea la forza dei tifosi e invita alla revisione degli stipendi faraonici

Ha vinto la gente. La passione popolare ha battuto 2-0 gli interessi economici di pochi. I tifosi sono stati protagonisti. Anche quelli delle squadre coinvolte, io sono stato subito contrario anche se da milanista forse avrei avuto convenienza dal progetto“. Matteo Salvini, intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, si è espresso in questi termini sulla fine della Superlega, progetto calcistico che racchiudeva i 12 club più ricchi e potenti al mondo, naufragato a causa delle proteste dei tifosi e delle istituzioni politiche/sportive.

Salvini ha lodato il modello britannico: “i tifosi inglesi hanno dimostrato che il calcio è ancora gioco e passione e questo vale più di 300 milioni. Boris Johnson? Giù il cappello. Mi sembra vincente su tutti i fronti, dai vaccini al calcio. Devo dire che anche Draghi però ha fatto sentire la sua voce“. Per concludere, il leader della Lega rivolge un invito: “ora però il mondo del calcio va riformato sul serio perché l’Uefa deve sprecare di meno e ci sono tante cose da cambiare. E perché i 12 si sono infilati in un ‘buco’ europeo perché l’Europa si è fatta trovare impreparata e senza norme. È l’occasione per rivedere stipendi fuori dal mondo. Anche perché, lo dicevamo proprio poco fa con Giovanni Galli, sono tutti soldi tolti ai settori giovanili. Speriamo che questo serva a sedersi intorno a un tavolo“.