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Superlega, i retroscena dell’attacco di Ceferin ad Agnelli: bugie e avidità, “voglio che tornino in ginocchio”

Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Superlega, Ceferin attacca Andrea Agnelli: il presidente della UEFA parla di bugie e avidità rivolgendo parole dure al presidente della Juventus

Oggi vi daremo le linee guida per le nostre competizioni per club. Le squadre competono per merito e non per il volere di pochi avidi. Tutti i club devono poter coltivare il sogno di parteciparvi. E’ questa la nostra idea. Non posso sottolineare di più che la Uefa e il mondo del calcio sono unite contro questa proposta orribile che è stata portata avanti da pochi club europei che sono seguono soltanto l’avidità. Il calcio e i governi sono uniti. Siamo tutti uniti contro questo progetto senza senso. La Federcalcio inglese, spagnola, italiana, la Liga, la Serie A, la Fifa e 55 federazioni nostre si oppongono a questo piano che va contro il calcio. Integrità, meriti sportivi. Non permetteremo che ciò cambi mai. I giocatori che parteciperanno e che giocheranno con le squadre che giocheranno in questa Lega chiusa non potranno giocare né mondiali né Europei“. Una vera e propria dichiarazione di guerra quella rilasciata da Aleksander Ceferin, presidente UEFA, in merito alla neonata Superlega.

Il numero uno del calcio europeo si è detto disgustato dai comportamenti dei presidenti di alcuni club, citando in modo particolare Andrea Angelli, uno dei co-fondatori della nuova competizione per top club insieme a Florentino Perez e Joel Glazer. Ceferin ha ribadito la posizione dell’UEFA che punta a sanzionare i club disertori e i loro giocatori, sottolineando con forza la volntà di non scendere a compromessi con chi pensa solo ai suoi interessi e non a quelli del calcio.

Superlega, Ceferin: “Andrea Agnelli, mai visto una persona che mente così di continuo”

Nella vita ne ho viste tante perché sono stato un avvocato. Mai visto persone del genere. Woodward mi ha chiamato giovedì dicendomi che sosteneva le riforme e voleva solo parlare del FPF. Non parlerò molto di Andrea Agnelli, la più grande delusione di tutte. Non faccio commenti personali, ma non ho mai visto una persona che menta così di continuo. Ho parlato con lui sabato pomeriggio e mi ha detto che erano solo voci e di non preoccuparmi. Mi ha detto ti chiamo in un’ora e ha spento il telefono. Ne ho viste tante, ma una situazione del genere mai. L’avidità è così forte che sconfigge anche i giusti valori umani. Siamo diversi e rimarremo diversi. E’ sempre bello scoprire come sono le persone e ora lo sanno tutti. Venerdì Woodward, Agnelli, Gazidis e Lopez hanno firmato la nostra riforma, non so se devo davvero dire cosa penso di loro“.

Superlega, Ceferin: “una piccola parte del calcio è corrotta”

L’idea della super Lega ha avuto inizio prima del Covid. La Super Lega bolliva in pentola da tempo, Perez e Agnelli la progettavano da tempo. Eravamo pronti per aiutarli e abbiamo ricevuto proposte per riforme interessanti che Agnelli e Thedoridiris avrebbero dovuto discutere in settimana. Avidità, narcisismo ed egosimo da parte di pochi club sono andate oltre tutto. Ho incontrato persone strane e bugiardi nel calcio, ma anche tante persone delle quali mi fido. Mi fido di club francesi e tedeschi che hanno resistito alla tentazione di partecipare alla Super League. Non è tutto il mondo del calcio a essere corrotto, ma solo una piccola parte che è accecata dall’avidità e non è interessata da altro. Alcuni club pensano solo ai conti in banca e non ad altro. Europei? Aspetteremo per una decisione finale fino a venerdì. Dobbiamo prendere una decisione su 3 città che possono essere escluse e la decisione sarà presa dal comitato esecutivo entro venerdì“.

Superlega, Ceferin: “Nessun negoziato, tornino in ginocchio”

Non abbiamo fatto negoziati con la Superlega. Ci hanno detto di riunirci in maniera urgente, ma non vedo particolare urgenza di parlare con loro. Prima approveremo le nostre competizioni poi vedremo. Un’ora dopo essermi svegliato ho ricevuto la lettera della così detta Superlega firmata non so da chi, magari da una persona super. Non ho detto che sono banditi dal calcio europeo per sempre, ma il loro modo di agire è stato terribilmente sbagliato. Chiunque se ne è reso conto. Abbiamo parlato con 246 club, con i club, con le leghe e con le federazioni nazionali. Poi qualcuno tira fuori questa soluzione fantomatica. E ci viene chiesto di negoziare… Agnelli ha detto che era un progetto fantastico…Niente di personale con i club. Solo con Agnelli c’è qualcosa di personale. Voglio che tornino in ginocchio. Voglio solo che ci mostrino rispetto e finora non ne ho visto molto. Si rispettano le situazioni e gli altri club. Il presidente di un’associazione con 246 club è fuggito da questa organizzazione. Mai vista una cosa del genere. Non so come le persone possano arrivare a tanto. Se vogliono tornare, come ha detto Agnelli, bentornati in questo progetto fantastico”.