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Superlega, anche la banca J.P. Morgan ammette l’errore: “valutato male il progetto”, poi viene declassata

Foto di Justin Lane / Ansa

Anche J.P. Morgan ammete l’errore in merito alla progetto Superlega: la banca fa un passo indietro e viene anche declassata

Anche la J.P. Morgan ha lasciato il progetto Superlega. La nota banca d’affari americana ha fatto un passo indietro, ammettendo l’errore di valutazione nel voler finanziare il progetto dei 12 club dissidenti dall’UEFA. In un breve comunicato emanato dalla banca si legge: “abbiamo chiaramente valutato male come questo accordo sarebbe stato considerato dalla comunità calcistica in generale e come potrebbe avere avuto un impatto su di essa nel prossimo futuro. Impareremo da tutto questo”. Secondo quanto segnalato dal ‘Finalcial Times’, J.P. Morgan avrebbe finanziato il progetto con un prestito a lungo termine (23 anni, tasso 2-3%) da 3.5 miliardi di euro. Intanto, la banca è stata declassata da Standard Ethics, agenzia di rating indipendente sulla sostenibilità con sede a Londra, perché in contrasto con le migliori pratiche di sostenibilità.