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Superlega, l’attacco di Gosens: “la gente muore di Covid, 12 club si mettono 150 milioni su per il culo”

Foto di Maurice Van Steen / Ansa

Robin Gosens attacca i club che hanno fondato la Superlega: l’esterno dell’Atalanta critica l’avidità delle squadre mentre il mondo affronta la pandemia

Anche i calciatori si schierano contro la Superlega. La neonata competizione che riunisce 12 dei club più importanti al mondo, in un format ‘chiuso’ che non favorisce la meritocrazia, ha generato grandi polemiche. L’ultimo ad esprimersi sull’argomento è stato Robin Gosens, esterno dell’Atalanta, che intervistato dal giornale tedesco ‘Kicker.de’ ha dichiarato: “il fatto che a volte prevalgano i più deboli, è sempre stato alla base del calcio. Se ora ci sarà una Super League in cui l’Arsenal o il Tottenham si qualificano per sempre senza prestazioni atletiche, il calcio verrà privato delle sue fondamenta. Tutti devono essere consapevoli che il calcio cambierà per sempre e non sarà mai più così come è adesso. La gente muore nel mondo, i soldi mancano per tutti e questi 12 club creano la loro lega e possono avere 100 o 150 milioni di euro messi su per il culo. Devi chiederti dove sta l’etica in tutto questo. La cosa triste è che è solo una questione di soldi, soldi, soldi. Il danno sarebbe così grande che molti tifosi si opporranno a questo e io prenderei subito parte alla protesta“.