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Serie B, definite le date di playoff e playout: Reggina e Cosenza interessate. E Balata risponde a Ghirelli sulle riforme…

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La Lega Serie B ha definito le date di playoff e playout, Reggina e Cosenza interessate: e Balata risponde stizzito a Ghirelli sul tema riforme

Si è riunita in data odierna l’Assemblea di Lega Serie B, in videoconferenza. Tra gli argomenti del giorno, la definizione delle date di playoff e playout. Reggina e Cosenza, per motivi diversi, interessate. Eccole di seguito.

PLAYOFF

Lunedi 10 maggio 2021 – Turni preliminari

Venerdi 14 maggio 2021 – Semifinali andata

Martedi 18 maggio 2021 – Semifinali ritorno

Sabato 22 maggio 2021 – Finale andata

Giovedi 27 maggio 2021 – Finale ritorno

PLAYOUT

Sabato 15 maggio 2021 – Andata

Venerdi 21 maggio 2021 – Ritorno

Sul tema diritti televisivi stagioni 2021-2024, discusso sempre in assemblea, è stata approvata l’offerta al mercato in forma non esclusiva per le dirette a pagamento del prossimo triennio di Serie BKT. L’offerta, che sarà pubblicata nella giornata di domani, prevede due pacchetti, uno per le due piattaforme satellite e digitale terrestre e un secondo per quella internet comprensiva dell’OTT e mobile.

Sempre in Assemblea è stato ridefinito il calendario relativo al campionato Primavera 2 prevedendo anche un periodo di sosta di due weekend, a maggio, che servirà a recuperare le gare rinviate causa Covid evitando al contempo alle squadre calendari troppo compressi. Così come modificato, le semifinali playoff sono previste il 5 giugno e la finale il 12.

Riforma Serie B, Balata risponde stizzito a Ghirelli

Sul tema riforme, invece, il presidente di Lega Mauro Balata ha risposto al numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli dopo l’intervista di quest’ultimo concessa a TuttoSport. Questo l’intervento integrale.

“Sono sconcertato per l’intervista rilasciata dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli questa mattina a Tuttosport intanto perché riferisce di una presunta decisione sulle retrocessioni in Serie B mai avvenuta in Consiglio federale, anche perché mai posta all’ordine del giorno, ma soprattutto perché contribuisce a creare confusione sull’esito delle riforme che, invece, sono necessarie e non più procrastinabili, alterando inutilmente quel clima di condivisione che il presidente Gravina sta cercando di creare attorno a questo percorso.

Il presidente Ghirelli riferirebbe che i ‘maggiori problemi di bilancio dei club avvengono in B’. Ma vogliamo scherzare? Si continua a perpetrare l’errore che da decenni colpisce il calcio italiano, quello di protagonisti rintanati nel proprio orticello a difendere posizioni senza guardare a un orizzonte più ampio e nemmeno di prendersi le proprie responsabilità.

A noi non interessa ricordare, ad esempio, le decine di squadre fallite o non iscritte in sette anni in Serie C, quelle che anche quest’anno barcollano, di punti di penalizzazione (oltre 300 nello stesso periodo) e di una riforma quella a 60 squadre che non è stata una riforma ma principalmente un taglio per chi non poteva sostenere il bilancio di un campionato professionistico. Potremmo parlare di questo e di altro, ma preferiamo invitare tutti i componenti federali, il presidente Ghirelli in primis, a spogliarsi della faziosità e percorrere quel cammino che possa garantire al calcio italiano un futuro moderno, in linea con le attese dei tifosi e di rilancio per tutto il movimento.

Concludendo, per amore della verità, ribadisco con forza che mai in Consiglio federale, quindi nemmeno martedì, c’è stata una bocciatura sulla richiesta della Serie B di passare a tre retrocessioni invece di quattro. Ghirelli probabilmente era distratto. La proposta, che è uno dei temi su cui la Serie B si batte per evitare illogiche dissimmetrie figlie di errori del passato, è stata invece portata al tavolo del Consiglio federale lo scorso novembre, trovando come sempre nella Federazione grande attenzione, da considerare all’interno di un ragionamento di riforme più ampio che vedrà la Serie B come sempre forza propulsiva per il rilancio del sistema evitando polemiche di parte”.