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Reggio Calabria, il Tribunale collegiale ha assolto dal reato di bancarotta fraudolenta aggravata Gianfranco Martino

Reggio Calabria, il Tribunale collegiale ha assolto dal reato di bancarotta fraudolenta aggravata il sig. Martino Gianfranco difeso dagli avv.ti Antonia Condemi ed Antonino Quartuccio

Il Tribunale collegiale ha assolto dal reato di bancarotta fraudolenta aggravata il sig. Martino Gianfranco difeso dagli avv.ti Antonia Condemi ed Antonino Quartuccio. Secondo l’ufficio di Procura, dopo la dichiarazione di fallimento il sig. Martino, in qualità di titolare di un’impresa, avrebbe ostacolato la ricostruzione del patrimonio aziendale allo scopo di arrecare un pregiudizio alla società Mondadori Spa creditrice dell’importo di € 129.540,72.  Inoltre, sempre secondo la ricostruzione della pubblica accusa, le condotte del Martino avrebbero cagionato un danno di rilevante gravità come previsto dalla legge fallimentare. In sede di discussione, la Procura ha chiesto il riconoscimento della penale responsabilità dell’imputato e la condanna ad anni tre di reclusione.

L’avv.Antonino Quartuccio Quartuccio ha dimostrato l’insussistenza sia della condotta di sottrazione, falsificazione e distrazione sia del dolo specifico di procurare a se o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori. Ciò in quanto, la difesa ha documentato che il Martino ha omesso di tenere le scritture contabili già in anni molto precedenti rispetto al titolo esecutivo dal quale poi è derivata la sentenza di dichiarazione di fallimento. Inoltre, l’avv. Quartuccio ha eccepito l’insussistenza dell’aggravante di aver cagionato un danno di rilevante gravità sia perché l’Ufficio di Procura non ha ricostruito il patrimonio aziendale sia perché il capitale sociale della creditrice è ingente rispetto alla somma eventualmente sottratta dall’imputato. Il Tribunale collegiale, in accoglimento delle argomentazioni difensive sostenute dall’avv. Quartuccio ha derubricato il fatto nel reato di bancarotta semplice, escludendo l’aggravante inizialmente contestata ed ha dichiarato l’estinzione del reato.