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Reggio Calabria, tentata estorsione e lesioni ai danni di un 69enne: ai domiciliari i 4 indagati

Reggio Calabria, tentata estorsione pluriaggravata e lesioni aggravate ai danni di un 69enne: disposti i domiciliari per i 4 indagati

Giorno 24-4 presso il Tribunale di Reggio Calabria – GIP Dott. Valerio Trovato –  si celebrava l’udienza di convalida dell’arresto dei 4 cittadini reggini, tratti in arresto in quanto imputati per tentata estorsione pluriaggravata e lesioni aggravate ai danni di un sessantanovenne commessi nella zona sud della città.

Secondo l’impostazione accusatoria, i quattro avrebbero cercato di estorcere alla vittima la sottoscrizione di un’assicurazione per un presunto incidente stradale che avrebbe visto coinvolto uno degli arrestati che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica e avrebbero poi raggiunto la vittima a casa, provocando alla stessa lesioni. Tre indagati erano difesi di fiducia dall’Avv. Giuseppe Gentile ed il quarto indagato era difeso dall’Avv. Giancarlo Murolo.

Le difese si opponevano alla richiesta di misura cautelare avendo i propri assistiti, a seguito di interrogatorio, chiarito la propria posizione, chiedendo per gli stessi misure meno afflittive rispetto a quella applicata della custodia cautelare in carcere.

In particolare l’Avv. Giuseppe Gentile cercava di chiarire la posizione dei propri tre assistiti e con apposite produzioni documentali insisteva per la non applicazione di misura cautelare o quantomeno, con la sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari, evidenziando come non fosse un’azione premeditata e nello stesso tempo vi fossero delle discordanze circa il dichiarato della vittima (per la difesa, tra l’altro, il principale indagato risulterebbe invalido con grave deficit al braccio destro e non avrebbe potuto colpire nessuno vista la menomazione). Un altro degli indagati, sempre nel pomeriggio del suo arresto, si sarebbe dovuto recare sul posto di lavoro fuori città come da prospetto dei turni prodotto dall’Avv. Giuseppe Gentile (dunque per la difesa non vi era la prova di aver premeditato la presunta tentata estorsione).

Il Giudice convalidava l’arresto dei 4 indagati confermando la gravità delle contestazioni ma, in accoglimento della richiesta delle difese, ordinava l’immediata scarcerazione di tutti e quattro gli indagati con l’applicazione per loro della misura degli arresti domiciliari.