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Reggio Calabria, le uova di Pasqua sono introvabili! Un pomeriggio al supermercato e l’amara scoperta

Uova di Pasqua introvabili nei supermercati di Reggio Calabria: brutte notizie per chi si riduce sempre all’ultimo minuto!

Primo weekend in zona rossa per Reggio Calabria, una delle poche attività concesse è quella di poter fare la spesa. Ci siamo lamentati spesso di voler passare un sabato alternativo, viste le poche scelte che dava la nostra amata città, mai ci saremmo sognati di essere contenti nel passeggiare al supermercato. Ma del resto se la ‘Coop sei tu’, e quindi lo sono anche io, tanto valeva provare: vediamoci all’incrocio fra il reparto casalinghi e quello dell’igiene personale, poi ci facciamo un giro al reparto surgelati che si sta più freschi.

Appena entrato, nell’aria noto qualcosa di strano. La filodiffusione passa “Metti un po’ di musica leggera perchè ho voglia di… UOVA DI PASQUA!“. Un’accesa discussione fra due signori, marito e moglie, si intromette fra Colapesce e Dimartino. “Come non avete uova di Pasqua?!“, chiede la signora alla commessa che, nascosta dietro il velo impassibile della mascherina, non deve sforzarsi a tutti i costi di sorridere nel far notare alla donna il cartello con su scritto “le uova di Pasqua sono terminate tutte!“. Un bel guaio, solitamente ne restano in quantità e poi le trovi in vendita per settimane a prezzi stracciati, abbinate alle offerte più disparate del tipo: ‘se compri 2 detersivi per la casa hai l’uovo dei Pokèmon in regalo‘, del tipo sono uscito per comprare lo Svelto per i piatti e sono tornato a casa con Pikachu. Quest’anno niente, tutte finite, da giorni, in diversi supermercati e negozi di vario genere.

Pino, e ora? Cosa gli regaliamo a Salvatore“, domanda la signora, stizzita e preoccupata, al marito. “Maria, mariaaa… virimu: na colomba, i cudduraci…“, risponde il marito che non sembra aver colto la gravità della situazione e viene dunque fulminato: “tu vuoi presentarti da un bambino con i cudduraci al posto dell’uovo di Pasqua? Ma che hai nella testa? Te l’avevo detto di non combinarci all’ultimo momento, come al tuo solito…“. La signora pensa, si guarda intorno, cerca ispirazione e poi decide: l’onore va salvato ad ogni costo. E quando un calabrese deve salvare l’onore, poi esagera. “Ho deciso, quest’anno niente cioccolata, Salvatore è ormai grandicello: gli compriamo la PlayStation 5“. E qui, il marito si accende di colpo. “La PlayStation 5? Chi ‘ndai tu ‘nta testa Maria?!“. La signora non vuole sapere ragioni e, come solo una donna arrabbiata sa fare, si gioca tutte le sue carte una dopo l’altra: rimproveroè colpa tua se siamo alla vigilia e non abbiamo l’uovo di Pasqua“; sensi di colpavuoi che nostro figlio sia l’unico senza uovo di Pasqua? Eh, rispondi!“; orgogliopensa a quanto lo renderesti felice, si vanterebbe di avere un papà strepitoso con i suoi amichetti. E sai che invidia i loro genitori…“. E sull’orgoglio e l’invidia il papà cede.

Ho deciso, vada per la PlayStation“, ha deciso… lui. Ma se c’è una cosa più introvabile delle uova di Pasqua oggi, quella è la PS5. “Dove la possiamo trovare Maria, come si ordina e soprattutto quanto costa?“, si chiede subito il marito, “Non lo so chiedi a qualche ragazzo. Oh ferma quello lì…“, risponde la moglie. “Giovanotto scusate, sapete dirmi dove posso comprare una PlayStation 5?“, mi domanda il signor Pino. “Guardi, non qui. Per altro credo che debba ordinarla online non appena tornerà disponibile. Per il prezzo, credo si aggiri sulle 400 euro. Possibile che vendano bundle da 700 anche…“. La mascherina non copre fino in fondo le loro espressioni esterrefatte mentre mi ringraziano e si allontanano piano piano.

Pino… sai che l’idea dei cudduraci non era poi così cattiva?“.

Hai ragione Maria… viva le tradizioni“.

E io che pensavo che al supermercato non ci fosse nulla di interessante: l’unica cosa che non c’è sono le uova di Pasqua, quelle a Reggio Calabria sono finite davvero!