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Reggio Calabria, ristoratore protesta contro il Piano Spiaggia inadeguato e fa sciopero della fame a Scilla: “se questa è l’Italia, mi vergogno di farne parte”

Reggio Calabria, la protesta del titolare di un pub a Scilla: “A causa di un Piano Spiaggia a dir poco ridicolo, quest’anno non avrò la possibilità di lavorare come tutti gli altri”

“L’Italia che non vorrei. A causa di un Piano Spiaggia a dir poco ridicolo, quest’anno non avrò la possibilità di lavorare come tutti gli altri. Penalizzato da funzionari dello Stato, che invece di tutelare i miei ed i nostri diritti ci abbandona”. E’ quanto scrive sui social Pietro Macri, proprietario del noto Mana Pub di Scilla, in provincia di Reggio Calabria. L’imprenditore ha deciso di iniziare lo sciopero della fame e della sete per alcune regolamentazioni ritenute ingiuste, che si sommano a pesanti restrizioni subite negli ultimi mesi a causa della pandemia del Coronavirus. “L’articolo 1 della Costituzione dichiara che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: in altri termini il lavoro deve crearlo e dove già esiste deve tutelarlo”, si legge in uno striscione scritto dal cittadino. “Se questa è l’Italia me ne vergogno”, un messaggio che ha raccolto la testimonianza di molti colleghi commercianti calabresi.