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Reggio Calabria, approvato il piano spiaggia. Gioventù Nazionale: “dubbi sulla situazione di balneabilità di diverse zone della nostra città”

Reggio Calabria, approvato il piano spiaggia. Caridi: “Oltre il 25% della costa, per un totale di quasi 7km risulta impraticabile per la balneazione”

“Alla luce della recente approvazione in Giunta Comunale del piano spiaggia per la prossima stagione estiva, ci sono sorti dei dubbi in merito alla situazione di balneabilità di diverse zone del nostro comune. Basterebbe fare un giro per il Parco Lineare Sud tanto caro al nostro sindaco, o sul lungomare Falcomatà, come in altre zone di periferia della città (Gallico, ad esempio) per notare la disastrosa situazione di inquinamento in cui versano le acque del nostro bellissimo litorale”, scrivono in una nota il Circolo Almirante e Borsellino. “Come circoli di Gioventù Nazionale -prosegue la nota- facendo una rapida verifica sul portale delle acque del Ministero della Salute, ci siamo accorti del perdurare di una situazione che va avanti ormai da quasi un decennio. Per questo abbiamo provveduto a stilare e inviare un’istanza formale al Sindaco, chiedendo risposte su quanto fatto in questi anni per migliorare la condizione ambientale del nostro mare, ma soprattutto pretendendo che interventi di questo tipo diventino prioritari nei piani dell’Amministrazione Falcomatà”.

Il vicepresidente del Circolo “G. Almirante” Christian Caridi afferma: “Oltre il 25% della costa, per un totale di quasi 7km risulta impraticabile per la balneazione. Stiamo sprecando un territorio che non ha nulla da invidiare al resto d’Italia e che risulta inutilizzabile a pieno almeno dal 2014”.

Continua Riccardo Latella, presidente del Circolo “P. Borsellino”: “Ci aspettiamo che il Sindaco ci spieghi perché non è cambiato nulla da quando si è insediato ormai 7 anni fa e che inizi a mettere in atto una progettazione concreta e lungimirante che garantisca a Reggio un futuro limpido, senza la paura di dire che c’è necessità ambire alla Bandiera Blu. Il gettito turistico, ambientale ed economico che un provvedimento del genere porterebbe, darebbe respiro e fasto a una Città sempre più abbandonata a sé stessa. Auspichiamo che l’Amministrazione chiarisca il prima possibile la situazione e che si dimostri attenta a un problema chiave nello sviluppo del nostro territorio e del nostro tessuto sociale”.