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Reggio Calabria, due anni fa la morte di Giacomo Battaglia: l’emozionante lettera della famiglia ed il ricordo di Gigi Miseferi

Reggio Calabria, esattamente due anni fa moriva Giacomo Battaglia: l’artista orgoglio della città era in coma da 8 mesi dopo un terribile ictus

Esattamente due anni fa, Reggio Calabria perdeva un grande artista, orgoglio della città, Giacomo Battaglia che si spegneva, dopo 8 lunghi mesi di coma. Il 54enne era stato colpito da un terribile ictus da cui non si era più risvegliato.

L’emozionante lettera della famiglia di Giacomo Battaglia

“Son trascorsi due anni da quel triste giorno, avremmo voluto pensare ad uno scherzo d’aprile, forse perché ci avevi da sempre abituato a vivere la vita con leggerezza. Invece lasciavi tutti increduli senza parole. Da stamattina, sui social e con messaggi privati, ognuno sente il meraviglioso bisogno di ricordarti. In ogni parola risalta la grandezza del tuo cuore e l’inesauribile voglia di stare in mezzo alla gente, alla tua gente. Il bello di te è che trovavi sempre un modo per sorridere e far sorridere. Ci rendiamo conto che sei entrato nella vita di tante belle persone e facciamo fatica a pensare dove tu abbia trovato il tempo per essere in ogni luogo, per accontentare tutti. Ma la risposta si fa strada da sola, tu hai amato tutti e tutto, hai amato ogni vita, anche quelle che hai sfiorato solo per qualche minuto. Anche quest’anno non è stato possibile ricordarti come avremmo voluto, celebrando una messa in tua memoria. Riusciremo presto a farlo ed a dedicarti anche progetti legati al mondo dello spettacolo, che ci hai fatto amare coinvolgendo tutti noi. Caro Giacomo, oggi ci rendiamo conto che il nostro non è stato un addio, perché continuiamo ad incontrarci negli abbracci di quanti ti hanno amato, ed in ognuno di loro ritroveremo il tuo splendido sorriso. Ci abbracceremo nel modo in cui si abbracciano le anime, con la gioia serena di chi ha vissuto un’esistenza piena ed appagante”.

Con amore, la tua famiglia.

Il ricordo di Gigi Miseferi

“Il tempo si è fermato lì! Questa è la nostra ultima foto insieme su un Palcoscenico. Era il 26 maggio 2018 ed esattamente un mese dopo, il 26 giugno per Te, caro Giacomo si spensero i riflettori! Da quel momento, ad illuminare il tuo Calvario fu solo la fredda luce dei neon, fino a spegnersi definitivamente l’1 aprile 2019. Sono trascorsi due anni, durante i quali la tua “Assenza” pesa notevolmente ma la tua “Presenza” si avverte ancora di più. Ma c’è qualcosa che rammarica molto me e la Tua Famiglia ed è che a causa della Pandemia, per la quale i Teatri sono “Off”, così come le Piazze, non è stato possibile dedicarti una “Serata Speciale” per “raccontarti” con l’ausilio dei Tuoi Amici e Colleghi. Ma ti prometto che al più presto riusciremo a realizzarla, perché te la meriti, come Uomo, come Artista e per ciò che hai seminato. Sai, dall’anno scorso, quante volte ho pensato a cosa avremmo detto e scritto su questo evento epocale che sta segnando il mondo? E soprattutto, conoscendoti bene, lo sai, vero, quanto avrei riso nel vedere le tue reazioni a tutto questo, sin dagli albori delle misure antivirus? Eh sì, perché proprio come Ti ho promesso, Fratello mio, ti ricorderò e menzionerò sempre con il sorriso sulle labbra. Ti abbraccio fin Lassù”.