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Reggio Calabria, Milia (FI): “proposta a sostegno dello Street Food, la politica aiuti le giovani imprese”

Reggio Calabria, Milia (FI): “proporrò una modifica al Regolamento Comunale che regolamenta le attività itineranti, come lo street food, modifica che permetterebbe un maggiore raggio d’azione alle imprese che decidono di investire in questo settore”

“Come promesso in campagna elettorale, proporrò una modifica al Regolamento Comunale che regolamenta le attività itineranti, come lo street food, modifica che permetterebbe un maggiore raggio d’azione alle imprese che decidono di investire in questo settore”. Così Federico Milia, che ha preparato una proposta che verrà presentata alla Sesta Commissione Consiliare del Comune di Reggio Calabria. “L’idea è quella di porre una modifica agli art. 27 e 30 del Regolamento, che negano ai “commercianti iteranti” la possibilità di poter lavorare nel Centro cittadino (art. 30 comma 1) e impongono agli stessi di poter stanziare nella propria postazione per massimo 1 ora al giorno (art. 27 comma 5)”. L’idea del consigliere è quella di modificare l’art. 27 e di eliminare totalmente dall’art. 30 il comma 1bis: “Con questa proposta chiederemo alla Commissione che il limite massimo di stanziamento nella propria postazione venga aumentato a tre ore, in modo da poterci adeguare agli standard delle altre Città italiane, che hanno già provveduto ad aggiornare la legge sullo street food da molto tempo. Queste attività infatti offrono ormai un servizio all’avanguardia, ormai pari a quello della ristorazione ‘’classica’’. Aumentare la capacità lavorativa darebbe la possibilità agli stessi di sviluppare maggiormente anche gli standard qualitativi, oltre che l’offerta in Città”.

E sul diniego che il regolamento pone all’attività di ristorazione iterante al centro città, Milia è chiaro: “Lo street food è un elemento importantissimo in ogni città turistica, è infatti lampante per chi ha avuto modo di recarsi in città d’arte, in città di mare, in mete di turismo internazionale, che il modo di mangiare fra i turisti, soprattutto fra i più giovani, è totalmente cambiato. Sarebbe impensabile che un avventore debba recarsi in periferia, e non nelle vicinanze dei luoghi di interesse turistico (museo, Via Marina, Castello Aragonese) per poter usufruire di questo servizio. Lo svolgimento dell’attività di street food al centro cittadino sarebbe un veicolo di lancio economico per le giovani imprese, ma anche un importante servizio che la Città metterebbe a disposizione dei turisti”. Conclude Milia: “Questa proposta fa parte di un insieme più grande di propositi per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, alla quale noi di Forza Italia non vediamo l’ora di poter dare una mano per farla crescere parallelamente al tessuto economico dell’intera città”.

Di seguito la richiesta integrale  del consigliere Milia alla  Sesta Commissione consiliare del Comune di Reggio Calabria:

Oggetto: Proposta di modifica del ‘’Regolamento per l’esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche’’ approvato con delibera consiliare n. 18 del 10 aprile 2002 e successivamente modificato con delibera consiliare n. 28 del 27 maggio 2005.

Visto l’articolo 27 comma 5 del regolamento in oggetto che testualmente recita: ‘’ Ai sensi dell’Art. 8, comma 3, della L.R. 18\99 gli operatori abilitati all’esercizio del commercio itinerante devono effettuare soste per il tempo necessario a servire la clientela e, comunque, per non più di un ora di permanenza nel medesimo punto, con l’obbligo di spostamento di almeno 500 metri decorso il predetto periodo; è inoltre fatto divieto di tornare al medesimo punto nell’arco della giornata’’ Visto l’articolo 30, comma 1 bis, che testualmente recita: ‘’ E’ fatto divieto di svolgere attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante, salvi i casi contemplati nell’allegato A al presente regolamento, nell’area compresa tra via D. Romeo, via De Nava, via Roma, viale Zerbi, lungomare Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi, via Aspromonte, via S. Francesco da Paola, via Campanella, via Castello, Piazza Castello, via Possidonea, via S. Marco, via Aschenez fino a via D. Romeo. Con ordinanza sindacale, per ragioni di ordine pubblico o per la tutela di aree di particolare pregio, possono essere individuate ulteriori aree del territorio nelle quali è escluso l’esercizio dell’attività commerciale su area pubblica in forma itinerante.’’ Vista la situazione economica di crisi che tutti i settori produttivi stanno vivendo in questo particolare periodo storico Visto il significativo aumento, negli ultimi anni, delle attività economiche itineranti soprattutto nell’ambito dello Street Food. Visto che sono molto più elevate le tempistiche di organizzazione delle attività itineranti di ultima generazione, essendo che le stesse offrono ormai servizi con elevati standard qualitativi. Visto che il regolamento si riferisce ad un periodo storico in cui tali attività non offrivano così in larga scala, come avviene oggi, servizi all’avanguardia; Visto che tali attività, oggi, offrono un servizio alla cittadinanza al pari dei locali di ristoro non itineranti. Visto che la maggior parte dei comuni italiani consentono a tali attività di lavorare ed offrire i propri servizi in termini molto più ampi rispetto a quanto prevede l’attuale regolamento del nostro Comune tutto ciò visto, con la presente io sottoscritto consigliere comunale del gruppo Forza Italia, Federico Andrea Milia

Chiedo

1. che venga modificato l’Art. 27 comma 5 del regolamento in oggetto in questi termini: ‘’ Ai sensi dell’Art. 8, comma 3, della L.R. 18\99 gli operatori abilitati all’esercizio del commercio itinerante devono effettuare soste per il tempo necessario a servire la clientela e, comunque, per non più di tre ore di permanenza nel medesimo punto, con l’obbligo di spostamento di almeno 500 metri decorso il predetto periodo; è inoltre fatto divieto di tornare al medesimo punto nell’arco della giornata’’
2. Che venga eliminato l’art 30, comma 1 bis, del regolamento in oggetto che impedisce a tali attività di poter lavorare ed offrire i propri servizi all’interno del centro storico del comune di Reggio Calabria.

Federico Andrea Milia