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Reggio Calabria, ex polveriera di Ciccarello. Martino (Pd): “serve intervento urgente, a rischio la salute dei cittadini”

Reggio Calabria, Martino: “nonostante i plurimi interventi istituzionali degli ultimi anni, ancora ad oggi l’area dell’ex polveriera di Ciccarello rimane accessibile a chiunque. Ritengo necessarie misure immediate ed urgenti per la messa in sicurezza, il ripristino della legalità e la tutela della salute pubblica”

“Nonostante i plurimi interventi istituzionali degli ultimi anni, ancora ad oggi l’area dell’ex polveriera di Ciccarello rimane accessibile a chiunque, essendo il cancello che la limita costantemente aperto. Ritengo necessarie misure immediate ed urgenti per la messa in sicurezza, il ripristino della legalità e la tutela della salute pubblica“. É quanto dichiara Angela Martino, consigliera comunale di Reggio Calabria del Partito Democratico, in un’interrogazione che chiama in causa il sindaco, nel suo ruolo di massima autorità sanitaria locale, e l’amministrazione comunale ai quali chiede di conoscere i provvedimenti assunti o in procinto di essere assunti per arginare la grave situazione ambientale e sanitaria dell’area in questione, stante la pericolosità a cui sono sottoposte le decine di migliaia di residenti del quartiere. “La drammatica condizione in cui versa l’ex polveriera –dice Martino- trasformatasi in una discarica a cielo aperto dove quintali di rifiuti di ogni tipo vengono costantemente accatastati e bruciati, rendendo l’aria carica di fumi nocivi a ridosso di una zona densamente abitata, non può attendere i tempi di realizzazione del progetto di abbattimento dell’ex selleria, pur nonostante si sia giunti alla sua approvazione definitiva. Servono scelte rapide per porre un limite ai disagi quotidiani. In tal senso, sarebbe utile individuare con celerità, come richiesto dal Ministero della Difesa al Comune di Reggio Calabria, una viabilità alternativa che consenta la chiusura del cancello, ad oggi unico varco affinché i cittadini possano raggiungere le loro abitazioni. La salute dei reggini ed il rispetto delle norme in materia ambientale e sanitaria -conclude Angela Martino- non ammettono deroghe in nessun caso, men che meno davanti ad una simile situazione, abbiamo il dovere di compiere una scelta in più se quelle fatte sinora non sono bastate a risolvere il problema”.