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Reggio Calabria: il mistero dei giganti di pietra è il tema del nuovo incontro del Circolo Culturale “L’Agorà”

Reggio Calabria: prosegue in remoto, a seguito dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e dei protocolli di sicurezza anti-contagio, l’attività associativa del Circolo Culturale “L’Agorà”

Prosegue in remoto, a seguito dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e dei protocolli di sicurezza anti-contagio, l’attività associativa del Circolo Culturale “L’Agorà”. Il nuovo viaggio narrativo, organizzato dal sodalizio culturale reggino, riguarda l’oscuro enigma relativo ai megaliti ubicati nella Presila Cosentina, area posta al bivio tra il mare e la montagna. Tale area megalitica è collocata su una zona collinare, poco distante dal centro abitato di Campana, piccolo comune della provincia di Cosenza. In un primo momento si pensò che tali strutture, raffiguranti un elefante e gli arti inferiori di una figura umana seduta su di un trono, fossero il risultato di eventi atmosferici, che nel corso dei secoli andarono a modellare tali figure. Grazie ad un incontro casuale si inizia un nuovo interessante capitolo a riguardo tali sculture. Una nuovo lettura, a riguardo le origini di tali strutture, viene fornita da Domenico Canino, architetto e storico, appassionato di storia e di archeologia, che a far data dal 2002 ha iniziato approfondite ed elaborate ricerche su tali presenze sul territorio. Tali presenze megalitiche sono conosciute sin dal XVII secolo, come divulgato in un documento a cura del Vescovo di Isola Francesco Marino. In un’antica carta geografica della Calabria, realizzata da Giovanni Antonio Magini nel 1603, il luogo dove sono ubicate le due sculture, venne riportato come il “Cozzo dei giganti”. La prima statua, chiamata “Elefante“, è alta 5,5 metri e potrebbe rappresentare un elefante da guerra oppure un Palaeoloxodon antiquus, una specie estinta di elefante, vissuta nel Pleistocene medio e superiore. La seconda statua, conosciuta come “Ciclope” e “Guerriero seduto” è più alta: 7.5 metri e sembrerebbe rappresentare le gambe di un essere umano. Questi alcuni dei dati che saranno oggetto di analisi da parte del gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “Le pietre della Incavallicata”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 9 aprile.