fbpx

Reggio Calabria: i risultati emersi nel corso della conversazione sul rugby in città [VIDEO]

Conversazione da remoto, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sulla storia del rugby a Reggio Calabria. Ricordati in un video clip Marco Bollesan e Massimo Cuttitta

“Rugby: cinquant’anni di passione”, è stato il tema della conversazione organizzata, da remoto, dal Circolo Culturale “L’Agorà”. Nel corso dell’incontro sono emersi aspetti inediti dello sport della palla ovale a Reggio Calabria, nelle sue varie fasi storiche, quali aneddoti ed altri episodi che sono emersi nel corso dell’incontro organizzato dal sodalizio culturale reggino. Il Circolo Culturale “L’Agorà”, nel suo piccolo, ha inteso ricordare anche due grandi campioni di tale sport, recentemente scomparsi, due vite di atleti e di uomini che hanno fatto sognare, con le loro imprese sui terreni gioco, diverse generazioni di sportivi. Due esempi di lealtà e coraggio che sono alcuni dei principi di tale attività di gioco: si tratta di Marco Bollesan e Massimo Cuttitta. Marco Bollesan leggenda della palla ovale italiana , due volte campione d’Italia da giocatore (1965/66 Partenope Rugby, 1974/75 Brescia), 47 presenze in Nazionale, 6 anni da capitano azzurro, concludendo la propria carriera da atleta, proprio a Reggio Calabria il 10 maggio 1975, in occasione della gara contro la Cecoslovacchia, vinta dagli azzurri per 49 a 9. L’altro campione del rugby è Massimo Cuttitta, ex pilone sinistro azzurro, 70 presenze in nazionale, partecipò a due mondiali, deceduto a 54 anni a causa di complicazioni legate al Covid-19. Assieme al gemello Marcello giocò il match della storica vittoria dell’Italia sulla Francia nella finale della Coppa Fira nel 1997 a Grenoble contro la Francia. Da giocatore aveva indossato le maglie di L’Aquila, Amatori Calvisano, Milan (con cui aveva vinto 4 scudetti), degli Harlequins londinesi e della Rugby Roma come allenatore-giocatore, venendo selezionato anche per i Barbarians. Aveva poi lavorato come tecnico negli staff delle nazionali di Scozia, Canada, Romania e Portogallo. Ritornando alla conferenza avente come tema “RUGBY: cinquant’anni di passione”, organizzata dal sodalizio culturale reggina, si sono registrate le presenze di Demetrio Spagna, rugbista reggino degli anni sessanta, che vesti le casacche degli All Blacks Rugby Reggio, società fondata nel febbraio 1965 e successivamente nel Rugby Reggio, che ha voluto dare un valido contributo, con la sua presenza, alla conversazione sulla storia della palla ovale a Reggio Calabria. la parola è passata poi a Guido Castellani, dirigente del C.A.S. (centro avviamento allo sport) che ha ripercorso le altre tappe del rugby a Reggio Calabria, ricordando, episodi, personaggi, aneddoti del mondo della palla ovale, ma anche la situazione attuale di questo sport nella Città dello Stretto. La palla ovale reggina mosse i primi passi nei primi mesi del 1965 grazie alla passione di due figure che hanno dato inizio alla storia rugbistica reggina, nello specifico Lillo Dieni e Bruno Pisano. La squadra assunse vari nomi e nel 1967 conquistò la promozione in Serie C e l’anno successivo cambiò la denominazione sociale, divenendo “Rugby Reggio” ed il presidente di quel periodo era l’avvocato Adornato. Nel 1975-76 la squadra, il cui presidente era Umberto Botti, vinse il campionato di serie B, centrando la promozione in Serie A 1976-77. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 16 aprile.