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Reggio Calabria, tanta gente a caccia di briciole di libertà nel giorno di Pasquetta: passeggio in centro con distanziamento e mascherina, grande ordine e pieno rispetto delle norme della “zona rossa” [FOTO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Una Pasquetta un po’ più “normale” a Reggio Calabria: tanta gente ha provato a riprendersi qualche libertà passeggiando in centro rispettosa delle norme

Tanta gente si è riversata in strada a Reggio Calabria quest’oggi, giorno di Pasquetta, nonostante la giornata non fosse propriamente primaverile. Così come era stato già ampiamente evidenziato nella giornata di lunedì, la prima in zona rossa della Calabria dopo le settimane in giallo e arancione, anche oggi i cittadini hanno preferito trascorrere all’aria aperta questa giornata di festa. Come si può vedere dalle immagini a corredo dell’articolo (in alto la FOTOGALLERY scorrevole), tante persone di ogni età hanno passeggiato questo pomeriggio tra Corso Garibaldi e Via Marina, rispettando le basilari regole di buon senso e prevenzione sanitaria, cioè l’utilizzo della mascherina e la pratica del distanziamento.

Ben lontane sono ormai le immagini dello scorso anno, con Pasqua e Pasquetta trascorse invece dentro, all’interno del proprio nucleo familiare, senza uscire fuori il “becco” da casa propria. Pur con le restrizioni in atto, infatti, è ben evidente che non si tratta del lockdown di 12 mesi fa. E’ possibile uscire di casa per praticare tantissime attività, eliminando altresì quella paura che ha contraddistinto la pandemia fino a qualche mese fa. La voglia di vivere, infatti, è più forte di quella paura che – ahinoi – continua a rappresentare l’elemento cardine di tutta una serie di decisioni senza logica e anti-scientifiche, a cui ormai nessuno crede più: le Chiese aperte, ad esempio, a fronte di ristoranti, palestre e parrucchieri chiusi (questi ultimi con la zona rossa del vecchio Dpcm erano rimasti aperti e anche per questo domani manifesteranno e riapriranno in segno di protesta); ma anche l’impossibilità di uscire fuori dalla propria Regione, che cozza però con la libertà di andare in vacanza all’estero.

La gente prova pian piano a prendersi quelle briciole di libertà concesse dal Dpcm. I cittadini si sono riappropriati dei loro spazi pubblici con enorme rigore e disciplina, rispettando tutte le norme e approfittando della giornata di festa per godersi un po’ di relax usufruendo del servizio di asporto nei tanti locali che sono appositamente rimasti aperti per servire gli avventori. Lunghe code per un gelato da Cesare ma anche negli altri locali di Corso e Lungomare, perché è possibile riprendersi le proprie libertà senza trasgredire le regole.