fbpx

Reggio Calabria, la denuncia di Fiamma Tricolore: “per i murales nessuna determina, l’assessore alla legalità si dimetta dopo l’ennesima figuraccia”

inaugurazione murales botteghelle reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Minnella (Fiamma Tricolore): “chiediamo l’apertura d’ufficio di una inchiesta sul metodo di gestione dei fondi, di assegnazione delle opere e soprattutto sulla mancanza di trasparenza amministrativa”

“Qualche giorno dopo essere stati definiti praticamente degli “ignoranti” dall’assessore in smart-working, lei che invece di delibere ne ha scritte di milioni nei suoi precedenti incarichi istituzionali, ammontanti al numero di zero, fatta eccezione per una legislatura in Parlamento donatale e accettata da ex fascisti, dove la si ricorda per il “salto della quaglia” e null’altro, è nostro dovere replicare con documenti alla mano. A questo punto, ci tengo a precisare, non scriviamo e non abbiamo scritto sulla “questione murales” perché riguardanti la data del 25 aprile o perché i murales riguardino la figura di un partigiano. La Fiamma Tricolore, che ha ben salde e fiere radici, scrive solo ed unicamente per sollevare la “questione morale”, la legalità di una azione amministrativa che in questa città è ogni giorno di più una chimera. Gli odi, i rancori, le violenze di 80 anni fa sono qualcosa che la nostra generazione non ha conosciuto, non vuole conoscere e si impegna affinchè non accadano mai più a differenza di chi, amministrando la nostra città, si prodiga quotidianamente affinchè l’odio politico, i rancori e le divisioni possano colmare il vuoto di idee e di capacità che guida la loro azione dis-amministrativa”. E’ quanto scrive in una nota Giuseppe Minnella, Portavoce Provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

“Detto ciò – prosegue la nota- noi abbiamo presentato alla città, per filo e per punto, quello che la delibera, votata, e speriamo a questo punto anche letta, dall’assessore Scopelliti, riportava al suo interno. Nella stessa, non riportando altre opere, non riportando altri progetti, abbiamo dato comunicazione alla città della cifra espressa. Non solo: per individuare l’operatore economico, per il quale è bastato uno schiocco di dita per l’affido diretto dell’esecuzione dell’opera, si richiama ad una determina n.1198 del 19 maggio 2020. Peccato che questa non possiamo leggerla e scoprire quale sia la procedura e chi siano questi ”operatori” perchè, a differenza di quanto sostiene la legge, su Amministrazione Trasparente del comune di Reggio Calabria non vi è traccia della stessa! Chissà cosa ne pensa l’assessore alle quattro stagioni, quello buono per ogni schieramento: cara Scopelliti noi vorremmo leggerla questa procedura trasparente da lei e dal sindaco citata. Peccato che di documenti, del metodo di individuazione dell’operatore economico, del costo di un decimo come dite in coro lei ed il suo sindaco non vi sia nessuna traccia. Eppure la legge in questo è chiara: ogni ente dovrebbe avere una sezione sul web di “Amministrazione Trasparente” in cui i cittadini possono avere traccia di ogni documento approvato dai loro amministratori. Se dunque fino a ieri non eravamo in grado di leggere una delibera oggi non siamo in grado di navigare su internet probabilmente. L’assessore alla legalità, titolo che ha meritato per via ereditaria non certo per meriti sul campo, dopo la pessima figura ed il suo mutismo sulla questione brogli elettorali (le ricordiamo, qualora non lo avesse notato, è assessore alla legalità di un’amministrazione eletta con i brogli elettorali) siamo certi ci darà una nuova spiegazione dal suo salotto romano sul mancato ennesimo rispetto della legge da parte di questa amministrazione! Magari Reggio è uno Stato a sé e quindi tali leggi italiane non valgono per la nostra città. Non abbiamo però notizie di tale secessione”.

“Come se ciò non bastasse – rimarca la nota– veniamo nel frattempo a conoscenza che la consigliera di “Impegno e Identità” Filomena Iatì, dopo aver seguito la vicenda da noi portata all’attenzione dell’opinione pubblica e dopo aver ascoltato le repliche del sindaco e dell’assessore in smartworking, ha provveduto ad interrogare, oggi e di persona, sul tempa il dirigente dott. Demetrio Beatino, il quale pare abbia risposto che “non esiste alcuna determina di affidamento per la realizzazione dei due murales, né la quantificazione dei lavori, non avendo ancora provveduto l’amministrazione ad approvare il bilancio di previsione..” Nessuna traccia, a conferma di ciò, sul sito dell’Albo Pretorio del comune di Reggio Calabria. Ma come? E la barzelletta che i murales erano costati “appena un decimo”? Dunque non esiste un costo, non esiste una determina di affidamento dei lavori: nulla di nulla. Tutto nella più totale illegalità! Caro Assessore ed allora? Non siamo noi dunque a non saper leggere le delibere quanto questa amministrazione a non saperle scrivere, a non avere idea di cosa sia la trasparenza amministrativa, tracotanti di ignoranza e incapacità amministrativa, evidentemente troppo impegnati durante il giorno ad ingurgitare pane e odio politico. Per tutti i motivi fino a qui elencati siamo qui a richiedere l’apertura d’ufficio di una inchiesta sul metodo di gestione dei fondi, di assegnazione delle opere e soprattutto sulla mancanza di trasparenza amministrativa al comune di Reggio Calabria da parte degli attuali amministratori. Oggi Reggio Calabria viene amministrata come fosse una “cosa” di proprietà di pochi, da gestire a casaccio, senza regole, nel più mancato rispetto della legge e dei cittadini che la vivono. All’assessore alla legalità, colpevole delle gravi dichiarazioni di sabato scorso ed alla luce di quanto emerso chiediamo ed esigiamo le immediate dimissioni”, conclude la nota.