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Reggio Calabria, tragedia sfiorata sul Corso Garibaldi: bimba travolta da ragazzino con la bici elettrica, è SOS pedoni

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Reggio Calabria, nel tardo pomeriggio di oggi sul Corso Garibaldi un ragazzino a bordo di una bici elettrica ha travolto una bambina nell’isola pedonale della città

Tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio di oggi sul Corso Garibaldi, l’isola pedonale del centro storico di Reggio Calabria: intorno alle 19.30 nel cuore della via dello shopping cittadino, un ragazzino a bordo di una bici elettrica ha investito e travolto una bambina che stava passeggiando con la sorella e i genitori. Momenti di grande paura, ma fortunatamente la bambina se l’è cavata con un grande spavento. Immediatamente soccorsa dai genitori tra le urla disperate della sorellina, la bambina non ha riportato serie conseguenze. Fortunatamente, cadendo, non ha colpito per pochi centimetri uno dei “panettoni” che dovrebbero essere posizionati per evitare l’accesso dei mezzi a motore, ma invece sono a loro volta ammassati a casaccio lungo la principale strada della città, unica isola pedonale di Reggio Calabria, altrimenti le conseguenze della caduta sarebbero state molto più gravi.

Il ragazzino a bordo della bici elettrica si è fermato e si è sincerato delle condizioni della bambina ed è andato via chiedendo scusa. Ma è solo uno dei tanti che scorrazzano quotidianamente a velocità folle tra i pedoni, mettendo a repentaglio la loro sicurezza. Sfrecciano con manovre azzardate, a volte anche in due o in tre posizionati sui tubolari e spinti ad oltre 50km/h dal motorino elettrico che fa girare le ruote, determinando un serissimo rischio per la pubblica incolumità. Su StrettoWeb ne parliamo da molto tempo, raccogliendo le testimonianze di molti cittadini. Ribadiamo oggi l’SOS pedoni, augurandoci che le autorità preposte intervengano con adeguati controlli. In base a quanto ufficialmente illustrato in precedenti comunicazioni, infatti, l’Amministrazione Comunale ha già deliberato il divieto di circolazione: sarebbe quindi opportuno che le forze dell’ordine intervenissero per evitare il ripetersi di episodi così pericolosi per la sicurezza pubblica.

E già che ci siamo, sarebbe più che opportuno risistemare i “panettoni” anti traffico e intervenire in modo più solerte nei confronti dei numerosi mezzi a motore che, quotidianamente, percorrono il corso Garibaldi come se fosse una strada carrabile come tutte le altre. Purtroppo telecamere e dissuasori installati 17 anni fa, oggi non ci sono più in una città che ha fatto soltanto passi indietro.