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Reggina, i retroscena sullo stop della B. De Lillo: “Pensavamo di giocare almeno domani, per una trasferta ci vogliono 25 mila euro…”

Fabio De Lillo Reggina Foto di Fabio Campana / Ansa

La posizione della Reggina, tramite le parole del rappresentante con le Istituzioni Fabio De Lillo, in merito allo stop del campionato di Serie B

La Serie B si ferma per due settimane. Non si gioca il turno infrasettimanale di domani e neanche quello del prossimo weekend. Il caso Pescara ha bloccato, dunque, anche la Reggina, che come tutte le altre concorrenti si ritroverà a disputare gli ultimi quattro turni in 10 giorni, dall’1 al 10 maggio. Presente all’Assemblea straordinaria tenutasi ieri, in qualità di rappresentante del club, Fabio De Lillo, che all’interno della Lega B ricopre anche il ruolo di presidente della Commissione Affari Istituzionali.

Il dirigente amaranto, ai microfoni di “Passione Amaranto”, su Reggina Tv, ha svelato qualche retroscena sulla giornata di ieri e sulla posizione della Reggina: “Ci siamo astenuti dal voto – ha detto De Lillo – ma avevamo dato per scontato che si sarebbe giocato almeno il turno infrasettimanale di domani, anche perché una partita si prepara dieci giorni prima. Per organizzare una trasferta ci vogliono 25 mila euro ma, per fortuna, grazie al lavoro di tanta gente che sta dietro questa società, e li ringrazio, abbiamo recuperato quasi tutta la somma, trasferendola a quanto si dovrà fare l’1 maggio, giornata di ripresa e in cui si giocherà Cremonese-Reggina. E poi, con tutto il rispetto per il Pescara, ritenevamo che si potesse giocare anche per arrivare il prima possibile a questo finale di campionato, visto che quanto accaduto alla squadra abruzzese potrebbe capitare ad altre”.

Il rappresentante delle Istituzioni della società amaranto ha anche parlato dell’emendamento presentato al Governo per aiutare le società di Serie B nell’iscrizione al campionato del prossimo anno, viste le gravose perdite di quello in corso causa Covid: “Insieme al presidente Balata, in qualità di presidente della Commissione Affari Istituzionali – ha proseguito De Lillo – sono andato al Mef, dal sottosegretario Durigon, per presentare un emendamento alla proposta di legge che possa permettere un piccolo beneficio, chiamiamolo così, sull’iscrizione al campionato del prossimo anno, facendo un calcolo tra mancati introiti dei diritti, degli sponsor e dei tifosi. Un terzo di queste perdite viene considerato come detassazione. Questa proposta verrà presentata in Consiglio dei Ministri il prossimo 1 maggio e speriamo possa essere accettata”.