fbpx

Reggina, Micovschi: “Stop del campionato scelta folle. L’uomo immagine? German Denis!”

micovschi reggina ufficiale Foto Lillo D'Ascola/Reggina

Le parole del giovane esterno della Reggina Claudiu Micovschi sul gruppo, su mister Baroni e sullo stop del campionato

E’ stato il primo nuovo arrivo della sessione invernale di calciomercato della Reggina. Claudiu Micovschi, però, sin dal suo approdo a Reggio Calabria ha dovuto sudare per guadagnarsi un posto in una zona di campo molto “affollata” e ricca di concorrenza. Quando chiamato in causa ha risposto presente, ma la scorsa settimana si è fermato causa infortunio, non scendendo in campo contro la Reggiana sabato: “Speriamo di poter rientrare, sto facendo fisioterapia e insieme allo staff medico valutiamo ogni giorno la situazione”, ha detto l’esterno scuola Genoa a Reggina Tv.

Il giovane calciatore romeno, intervenuto telefonicamente ai canali ufficiali del club, ha parlato di tanti argomenti: da Baroni al gruppo passando per lo stop della B.“Mister Baroniafferma – è stato bravissimo a parlare singolarmente con ognuno di noi, cercando di capire cosa non andava, aggiustando il tiro. Non ho preferenze sulla posizione, lui mi ha messo sia a destra che a sinistra ma non importa questo, io mi faccio trovare sempre pronto”.

“Cosa mi ha colpito di Reggio Calabria? Il calore della tifoseria. Si sente tantissimo il calcio qui e si vede che i tifosi stanno seguendo anche se non possono entrare allo stadio. Il mio sogno è di giocare con la curva piena. Se c’è la possibilità di vedere questo la prossima stagione? Mi piacerebbe, ma ora penso al presente, ci sarà tempo di parlare di quello che sarà. Ovviamente qui sto bene. Differenze tra C e B? Ne ho viste poche sinceramente, me ne aspettavo di più. Anche qui si corre, ma la differenza è la qualità, in B ci sono più spazi”.

Nota di merito per El Tanque: “L’uomo immagine di questa Reggina? German Denis!”, afferma senza pensarci Micovschi. “Come vedete – prosegue – se entra 10, 15 o 20 minuti dà sempre tutto in campo. Con chi ho stretto più rapporti? Con Situm, Lakicevic e Dalle Mura”.

Infine, il suo pensiero sullo stop del campionato. Il romeno non le manda a dire: “Penso che sia una scelta folle, in 10 giorni giocare le ultime quattro partite mi sembra un po’ tanto. Secondo me non ci si doveva fermare, anche se non dipende da noi”.