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Catania ma non solo, ancora proteste in tutta Italia: bloccate le autostrade a Perugia, Firenze e Cagliari, ferito un manifestante [VIDEO]

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Continuano le protesta in tutta Italia contro le chiusure: bloccate le autostrade, a Incisa (Firenze) ferito un manifestante

Ennesima giornata di proteste in tutta Italia contro le chiusure imposte dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La certezza sulle riaperture dal 26 aprile non ha fermato la rabbia dei commercianti: per tanti di loro, infatti, non cambierà la situazione, quantomeno non subito. Dopo più di un anno di chiusura, anche un solo giorno in più fermi è ormai gravoso e questa gente chiede solo di poter riaprire subito senza condizioni, se non quelle di garantire la sicurezza. E così, non solo a Catania, ma anche a Perugia, Firenze e Cagliari, tantissimi lavoratori hanno protestato bloccando le autostrade.

La carreggiata nord della E45, alle porte di Perugia, è stato bloccata per una ventina di minuti questa mattina da parte dei ristoratori. A Cagliari, in via Roma, una fila di settanta camion e furgoncini ha rappresentato la categoria di  ambulanti e giostrai. Successivamente c’è stato un presidio sotto il Consiglio regionale per chiedere risposte e lo sblocco degli stop ai mercatini rionali, alle sagre e agli spettacoli viaggianti. A Incisa (Firenze) un manifestante è invece rimasto ferito nel corso della protesta di TNI (Tutela nazionale Imprese). L’uomo è stato investito da un’auto, rimasta bloccata nel traffico come le altre. La vettura, dopo aver colpito il manifestante, ha tirato dritto senza fermarsi e l’uomo è caduto facendosi male a una spalla. L’automobilista è stato fermato poco dopo e identificato dalla polizia stradale di Firenze Nord. L’auto che ha investito uno dei manifestanti sull’A1 ha urtato anche un altro dei partecipanti alla protesta, Antonio Alfieri, uno degli esponenti di Io Apro: “Sto bene, tutto a posto, è solo la spalla”, ha reso noto con un video su Fb.

“Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di TNI Pasquale Naccari – gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all’esterno col freddo”. A Firenze, tra i manifestanti, anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese travestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill lo scorso 6 aprile a Roma: “Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto – tutti si sono concentrati solo su un cappello e due corna. Non ne possiamo veramente più, dovete farci riaprire, perché veramente questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell’Italia”.