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Ponte sullo Stretto, Salini (WeBuild): “senza il collegamento tra Sicilia e Calabria lo Stato perde 6 miliardi di euro all’anno per mancato turismo e scambio commerciale”

ponte sullo stretto di messina WeBuild

“Si stanno investendo 20 miliardi di euro per l’alta velocità da Napoli a Palermo, quindi fare il Ponte è indispensabile per l’Italia”: sul tema si è espresso Pietro Salini, Amministratore Delegato di WeBuild

Il Ponte sullo Stretto, “un progetto infinito”. Gli autori di ReStart, programma in onda su Rai2, hanno definito così l’opera che dovrebbe garantire il collegamento stabile tra Messina e Reggio Calabria. Da Bettino Craxi nel 1985 a Silvio Berlusconi nel 2004 e nel 2009, da Matteo Renzi nel 2016 a Giuseppe Conte e Matteo Salvini nel 2020, sono stati molti i rappresentanti politici che negli anni hanno manifestato l’intenzione di voler procedere con la realizzazione dell’infrastruttura ma, nonostante il progetto sia già stato approvato dal punto di vista tecnico ed economico, ancora oggi la “prima pietra” non è ancora stata posta. Ospite nella trasmissione condotta da Annalisa Bruchi è intervenuto Pietro Salini, Amministratore Delegato di WeBuild: “il Ponte è fondamentale per tutti gli italiani, è il completamento dell’Alta Velocità da Napoli a Palermo. Attualmente i passeggeri scendono a Reggio Calabria e devono aspettare 1 ora e mezza per traghettare e raggiungere la Sicilia. A noi nessuno è venuto a chiederci se l’opera è realizzabile, anche entro il 2026. Il Ponte ha diversi cantieri per svolgere lavori su entrambe le sponde, per rivoluzionare Messina e Reggio con la metropolitana e il lungomare servirebbe a ripristinare un luogo tormentato della Calabria. La questione è diventata ormai politica, sono gli amministratori a decidere, anche se esiste un grande schieramento che spinge per la costruzione”.

Il Gruppo sarebbe in grado di far partire da subito il Ponte sullo Stretto di Messina e farne un asse fondamentale di collegamento con la Sicilia, per rendere ancora più efficace il valore dell’alta velocità ferroviaria nel Sud Italia. “Si stanno investendo 20 miliardi di euro per l’alta velocità da Napoli a Palermo – prosegue l’imprenditore Pietro Salini – , quindi fare il Ponte è indispensabile per l’Italia. In tema di grandi opere ci dimentichiamo spesso dei costi del non fare. Il Ponte sullo Stretto di Messina vale per esempio 6 miliardi l’anno di costi del non fare, di mancato turismo, di mancati scambi commerciali”. Ma le aziende, ha sottolineato Salini, devono essere messe in condizioni di poter lavorare: “il Codice degli Appalti è spesso un ostacolo perché è scritto non con la finalità di realizzare opere ma di assicurare un processo lungo e spesso poco efficace. Se ritornassimo alla normativa europea come fanno molti Paesi potremmo superare questi ostacoli, come abbiamo fatto per il Ponte di Genova. Il modello è replicabile con amministrazioni capaci che collaborino con società di costruzioni capaci”.

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