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Ocse: Oxfam, ‘aumentano aiuti ai paesi poveri da Ue ma Italia taglia 270 mln’

Roma, 13 apr. (Adnkronos) – “Mentre l’impegno dei maggiori paesi donatori europei a sostegno della cooperazione cresce nel 2020, l’Italia taglia di ben 270 milioni i fondi dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps), destinati a sostenere la ripresa dei paesi poveri dalla pandemia, passando da 3.940 milioni nel 2019 a 3.670 milioni di euro nel 2020, con un calo del 7,1% in termini reali. Un dato su cui incide da un lato il crollo del 23% dell’aiuto bilaterale, ossia dell’impegno diretto dell’Italia nel sostegno ai paesi in via di sviluppo, e dall’altro la mancanza di trasparenza, anche per il 2020, negli stanziamenti in aiuto allo sviluppo gestiti dal ministero degli Interni, che vengono riconosciuti come tali solo in minima parte dall’Ocse. Un quadro quindi che vede l’Italia fare marcia indietro nel proprio impegno a sostegno dei paesi poveri, nel momento in cui sarebbe ancora più necessario a causa dell’impatto devastante della pandemia”. Ad affermarlo in una nota è Oxfam commentando i nuovi dati Ocse pubblicati oggi.
Il quadro generale, rileva, “mostra uno stanziamento totale in aiuto pubblico allo sviluppo dai Paesi Ocse di 161,2 miliardi di dollari nel 2020 (+3,5% rispetto al 2019), di cui 72,7 mld dai 19 maggiori donatori europei, con un aumento del 7,8% rispetto al 2019 e una media dello 0,50% in rapporto al loro reddito nazionale. Solo 6 i paesi che centrano l’obiettivo dello 0,7%, in linea con gli impegni presi in sede internazionale oltre 50 anni fa e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: Svezia, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca, Germania e Regno Unito, che comunque riduce il proprio impegno”.
Al contrario, secondo le stime di Oxfam, “se i paesi ricchi avessero mantenuto la loro promessa, i budget per gli aiuti sarebbero stati aumentati di 190 miliardi di dollari nel solo 2020, più che sufficienti per i paesi a reddito medio-basso per vaccinare l’intera popolazione dei paesi a basso e medio reddito e garantire l’istruzione di base per tutti. Nel complesso dei paesi Ocse, gli Usa restano il maggiore donatore, seguiti da Germania, Regno Unito, Giappone e Francia. Tra i paesi che hanno fatto registrare gli aumenti più significativi Canada, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Ungheria, Norvegia, Repubblica slovacca, Svezia e Svizzera”.