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Nino Gullì: “Estate, treno da non perdere!”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’imprenditore, titolare di Clivia Profumi, si appella ai professionisti del turismo, operatori, albergatori e associazioni di categoria perché facciano squadra per il bene del settore e dell’intero territorio

“In un suo recente articolo, il Sole 24Ore ha elencato le località turistiche più ricercate da decine di migliaia di utenti sul noto portale online Booking.com”. E’ quanto afferma in una nota Nino Gullì Imprenditore e Fondatore di Clivia Profumi.

“Tra queste possiamo annoverare Amalfi, Gaeta, Ostuni, l’isola d’Elba, Porto Cervo… E quindi Campania, Lazio, Puglia, Toscana, Sardegna… Tutte bellissime e meritevoli località di mare, ma nessuna di queste è calabrese. Eppure soltanto un paio di giorni fa abbiamo festeggiato Tropea che ha vinto il concorso “Borgo dei borghi 2021”. Ed eppure, a parte Tropea, la Calabria dispone di altri 750 km di costa che dal Tirreno allo Jonio abbracciano l’Aspromonte, la Sila e il Pollino. Di opportunità e ragioni per fare turismo in Calabria ce ne sono un’inifinità. Ciononostante non riusciamo ad essere attrattivi anche quando la gente ha smania di partire, di uscire di casa, di uscire dai propri comuni abituali e vedere posti nuovi. È la loro salute mentale che lo richiede”.

“La stessa ricerca infatti riporta che il 55% degli utenti italiani ha avvertito un impatto negativo della pandemia sulla propria salute mentale e il 47% si è sentito prigioniero in casa sua. Per il 72% degli italiani entrati nella ricerca, tornare a viaggiare rappresenta addirittura la PRIORITÀ. Avete capito bene: per più di 7 italiani su 10 la priorità è partire, respirare aria nuova, vedere posti nuovi. Soprattutto in Italia, perché la paura di allontanarsi e andare all’estero è ancora tanta”.

“E allora – mi chiedo io – com’è possibile che, malgrado le potenzialità e il desiderio che hanno gli utenti di partire, la Calabria non è in grado di intercettare questa domanda del mercato? Come si sono mossi i nostri operatori del settore in risposta a quelle migliaia di persone che hanno passato il loro tempo a casa a sognare nuovi luoghi da visitare (il 53%)?”

“La mia carriera professionale non si è svolta nel settore turistico-ricettivo, ma da cittadino e da imprenditore, che – senza presunzione – di un po’ di economia e di dinamiche di mercato ne capisce, intuisco che di fronte a noi abbiamo una stagione come quella estiva che non possiamo assolutamente perdere! Nella maniera più assoluta!”

“Pertanto mi appello agli operatori turistici, alle agenzie, alle guide, agli albergatori, alle loro associazioni: mettetevi insieme, incontratevi al più presto per definire una strategia unitaria che risalti l’immagine della Calabria, renda appetibili le nostre strutture ricettive e porti qui i turisti, che possono trovare nella nostra terra tutte le risposte ai loro bisogni. Io sono qui disponibile a dare il mio contributo per il bene di tutto il territorio reggino e calabrese e per il bene del settore turistico, che è strategico per la nostra economia”.