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Milia (FI): “dai Saraceni del mito di San Giorgio alla ‘ndrangheta di oggi, dopo 1000 anni Reggio continua la propria battaglia contro nemici atavici”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Milia: “è da oltre 1000 anni che San Giorgio è il nostro protettore l’antichissimo culto reggino di San Giorgio risale infatti agli inizi dell’XI secolo a seguito della sconfitta che i reggini inflissero ai Saraceni che insidiavano, ai tempi, le nostre coste”

“E’ da oltre 1000 anni che San Giorgio è il nostro protettore l’antichissimo culto reggino di San Giorgio risale infatti agli inizi dell’XI secolo a seguito della sconfitta che i reggini inflissero ai Saraceni che insidiavano, ai tempi, le nostre coste”, è quanto afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia, Federico Milia. “Nel 1086 infatti il saraceno Bonavert di Siracusa arrivò a Reggio, distrusse il monastero di San Nicolò e la chiesa di San Giorgio, danneggiando quadri e opere. Il duca Ruggero Borsa però, grazie anche all’appoggio di suo zio Ruggero I di Sicilia, non si arrese ed inseguì Bonavert, riuscendo ad ucciderlo durante la battaglia (cadde e affogò a causa della pesante armatura) conquistando orgogliosamente così Siracusa. La leggenda racconta che il Duca Ruggero abbia sconfitto i Saraceni grazie all’aiuto ed alla protezione di San Giorgio, che da allora divenne protettore di Reggio Calabria e dei reggini. Oggi però Reggio è ancora sotto attacco, ancora come 1000 anni fa si trova infatti a dover combattere contro nemici atavici, contro la Ndrangheta, contro l’assenza delle istituzioni e di investimenti pubblici che permettano realmente alla Città di rinascere. In questo 23 aprile la speranza mia e di tutti i reggini è che San Giorgio ci possa aiutare ancora a superare questi ostacoli che stanno distruggendo giorno dopo giorno la nostra gloriosa Reggio”, conclude la nota.