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Milazzo: la chiesa di San Papino illuminata per il SS Crocifisso

Anche quest’anno, come da tradizione, il Martedì dopo Pasqua la comunità di S. Papino di Milazzo festeggia il SS. Crocifisso nel 223° Anniversario della Miracolosa Lacrimazione

Anche quest’anno, come da tradizione, il Martedì dopo Pasqua la comunità di S. Papino di Milazzo festeggia il SS. Crocifisso nel 223° Anniversario della Miracolosa Lacrimazione. Martedì 6 Aprile sono previste diverse funzioni liturgiche tra cui la Solenne Concelebrazione delle ore 18:30 presieduta dal Parroco e Vicario Foraneo Fr. Stefano Smedile, il quale al termine della cerimonia invocherà l’atto di affidamento al SS. Crocifisso ed impartirà la benedizione alla città di Milazzo con il reliquiario del fazzoletto che ha asciugato le lacrime del SS. Crocifisso il 15 Aprile 1798. Per gli annuali festeggiamenti i Frati Minori, insieme con la comunità parrocchiale, hanno deciso di illuminare in modo “speciale” la splendida facciata della chiesa di S. Papino, recentemente restaurata attraverso il restauro conservativo dei prospetti dell’edificio (risalente al XVII secolo). Il lavoro è stato finanziato dall’Assessorato Regionale alle Infrastrutture con 271 mila euro di fondi provenienti dal Patto per il Sud e includeva anche degli interventi di manutenzione straordinaria della copertura. La particolare istallazione luminosa (curata dalla ditta “LR Service” di Alessandro La Rosa) prevede la proiezione di giochi di luce multicolore e potrà essere visibile fino a Martedì prossimo. Anche quest’anno non sarà possibile apprezzare e venerare il miracoloso simulacro ligneo scolpito nel 1632 dal “frate-santo” Umile da Petralia, poiché interessato da un delicato ed accurato intervento di restauro. Per tale motivo, in occasione delle festività pasquali e patronali, saranno esposti in chiesa dei pannelli fotografici che racconteranno le varie fasi dell’intervento restaurativo, mentre altre iniziative verranno organizzate nelle prossime settimane per raccogliere fondi e presentare i lavori necessari al restauro del grande altare ligneo settecentesco in cui il simulacro è abitualmente alloggiato.