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Messina, lettera del dott. Satullo al presidente della IV circoscrizione: “il porta a porta nel centro storico può provocare gravissimi rischi igienico-sanitari”

Messina, lettera del dott. Satullo al dott. De Luca: “premesso di condividere pienamente la raccolta differenziata e, ove possibile, il porta a porta, non posso tacere sui gravissimi rischi igienico-sanitari e ambientali che il conferimento dei rifiuti davanti ai portoni determinerà nel centro storico”

Di seguito il testo integrale della lettera del Dott. Gaetano Satullo, già direttore del reparto di emodinamica, sulla raccolta differenziata ed il porta a porta a Messina:

Gent.mo dott. De Luca, Presidente della IV circoscrizione di Messina,
premesso di condividere pienamente la raccolta differenziata e, ove possibile, il porta a porta, non posso tacere sui gravissimi rischi igienico-sanitari e ambientali che il conferimento dei rifiuti davanti ai portoni per il porta a porta determinerà nel centro storico. Infatti, al di la delle problematiche sollevate da molti amministratori di condominio, quale l’assoluta mancanza di spazi condominiali nella maggior parte degli edifici, è ben noto che il Centro Storico è divenuta l’area a maggiore concentrazione di locali con concessione di suolo pubblico esterno per il collocamento dei tavolini; ed è la zona dove, dopo le 20, si sviluppa la movida con partecipazione anche di turisti e di non residenti a Messina. La densità di esercizi di ristorazione nel Centro Storico e’ tale che sono numerosissimi i portoni dei condomini che ricadono accanto, se non addirittura tra due, esercizi di ristorazione con regolare concessione di utilizzo del suolo pubblico. E’ quindi evidente che il conferimento dei rifiuti in molti casi avverrà a meno di un metro dai tavolini esposti proprio negli orari di maggiore utilizzo. Tale semplice rilievo rende superflua ogni ulteriore considerazione sul rischio igienico-sanitario. Non solo, il rischio è anche ambientale e forse di ordine pubblico essendo ovvio che il conferimento dei rifiuti accanto agli esercizi di ristorazione senz’altro creerà (e giustamente!!!) gravi tensioni tra esercenti, loro clienti e residenti che loro malgrado dovranno conferire l’immondizia. Non ultimo nella zona della movida, che in alcuni periodi pre-COVID è stata definita selvaggia anche da parte delle forze dell’ordine, prevedibilmente saranno frequenti atti di vandalismo con manomissione di quanto conferito soprattutto se i contenitori/sacchetti dell’immondizia dovessero ridurre “lo spazio di passeggio” o ancor peggio il “godimento” dei locali. Ciò detto, La prego di portare queste considerazioni, condivise dalla maggior parte dei residenti e, a conoscenza dello scrivente, anche da parte di molti esercenti, agli organi competenti al fine di trovare altre soluzioni, chiaramente nel rispetto della differenziata.

Dott. Gaetano Satullo