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Messina, un referendum per il Ponte sullo Stretto. Bisignano a StrettoWeb: “facciamo decidere i cittadini reggini e messinesi” [INTERVISTA]

Bisignano

Messina, Bisignano a StrettoWeb: “il Ponte sullo Stretto? Facciamo decidere i cittadini reggini e messinesi dopo avergli spiegato nei particolari il progetto”

Michele Bisignano è stato assessore della Provincia di Messina, è animatore del neo nato gruppo di iniziativa civica “RispettoMessina”, grazie alla sua esperienza è tra i maggiori conoscitori delle dinamiche politiche e sociali dell’Area dello Stretto. In una chiacchierata ai microfoni di StrettoWeb, ci ha parlato del Ponte sullo Stretto, su progetti e proposte per la parte calabrese e siciliana.

Con l’avvento del Governo Draghi si è ricominciato a parlare di Ponte sullo Stretto, Lei cosa pensa?

“Vorrei sottolineare che il progetto del Ponte nella sua interezza è a conoscenza solo agli addetti ai lavori e non ai cittadini delle due sponde dello Stretto: io penso sia indispensabile una sorta di “operazione verità”, ossia far conoscere nei dettagli cosa significa e cosa implica costruire un’opera infrastrutturale di simili proporzioni”.

Cosa intende?

“L’opinione pubblica crede che venga costruito solo il Ponte con un’unica campata e basta così. Invece dovrebbe sapere che, oltre oltre all’opera, ci saranno chilometri e chilometri di gallerie, di raccordi stradali e ferroviaria che avranno un impatto ambientale molto forte sulle realtà territoriali interessate da tali opere”.

Spirlì, Musumeci ed il General Contractor WeBuild dicono sostanzialmente di poter costruire il Ponte anche senza il Governo…

“La posizione della Regione Calabria e Sicilia espressa in maniera alquanto singolare insieme all’eventuale General Contractor WeBuild sembra un’operazione di propaganda, perché non si comprende con quali meccanismi giuridici ed in base a quali normative possono pensare di poter realizzare il ponte da soli? Probabilmente tutto ciò è stato fatto per fare pressione sul governo Draghi, anche se è improbabile che i due presidenti delle Regioni non sappiano che tale opera non può essere inserita nel Recovery Plan. Ma non dimentichiamo che a breve si svolgeranno le elezioni regionali sia in Sicilia che in Calabria”.

Che intende?

“Credo che invece sarebbe opportuno coinvolgere in maniera diversa i cittadini dell’area dello stretto mediante un referendum.
Anche perché su questo tema, almeno per quanto riguarda i cittadini di Messina , si sono espressi con un voto politico quando hanno votato come Sindaco la scorsa legislatura Renato Accorinti, noto esponente no ponte”.

Vogliono chiamarlo il Ponte di Ulisse…

“Ma che Ponte di Ulisse, è una offesa al mito. Odisseo attraversò lo Stretto non sotto un Ponte mantra Scilla e Cariddi”.

Altri progetti per l’Area dello Stretto?

“A breve si potrebbe realizzare una vera metropolitana del mare che unisca le due sponde tra Messina e Reggio Calabria nel contesto di una necessaria integrazione economica e culturale. E questo potrebbe essere realizzato attraverso un accordo di programma tra la Sicilia e la Calabria, perché il servizio di collegamento tra le due regioni, che è cosa ben diversa dalla continuità territoriale, dovrebbe essere assicurato, come per legge esistente, proprio dalle due regioni stesse. Ma lo dico in tutta franchezza: il Ponte sullo Stretto, o meglio, il manufatto stabile di attraversamento dello Stretto, potrebbe avere un senso solo come completamento dell’attuazione vera dell’Alta Velocità e della realizzazione di tutte le varie infrastrutture di cui Calabria e Sicilia sono sprovvisti, a partire dalle opere contro il dissesto idrogeologico”.

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