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Sanità in Calabria, lo sfogo di Spirlì: “basta commissariamenti, Speranza venga a controllare il fallimento”. E sul pass vaccinale…

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L’intervento del presidente Nino Spirlì su Rai 1 sulla campagna vaccinale e sulla Sanità in Calabria

Campagna vaccinale in Calabria e investimenti sulla Sanità. Ha parlato di questo il presidente facente funzioni Nino Spirlì nel corso di un collegamento alla trasmissione “Oggi è un altro giorno”, in onda su Rai 1. “Mettiamo i punti sulle i – prosegue il governatore leghista – , la Sanità in Calabria è commissariata in maniera perdente dal Governo da ben 11 anni. Non abbiamo personale, ci sono poche strutture. Siamo arrivati a 12mila vaccinazioni al giorno, con picchi da 15mila nell’ultimo weekend. La Sanità è indebolita, zoppa, quindi i risultati che si stanno ottenendo sono enormi, i medici e gli infermieri si stanno facendo il mazzo”.

“Sono 175 i milioni di euro che la Regione Calabria ha messo a disposizione di Asp e aziende ospedaliere con richiesta di presentazione di progetti cantierabili. Questi erano fondi europei destinati ad altri dipartimenti, abbiamo deciso di indirizzarli invece sulla Sanità e poter rimborsare progetti reali. Non vogliamo regalare soldi per un buco senza fondo, devono essere controllate tutte le richieste”, continua Spirlì.

Successivamente il presidente risponde alla denuncia di un medico, che lo ha accusato di essere andato a guardare una partita della Reggina mentre a Cosenza le ambulanze facevano la fila in attesa che si liberassero i posti letto per ricoverare i pazienti. “Le persone che vogliono denunciare, lo facciano a viso aperto – bacchetta Spirlì – . Voglio sapere chi è il medico che dice queste cose, la Calabria non è una terra dove bisogna nascondersi, ma dobbiamo tirare fuori le scatole. Il presidente di Regione è il primo a fare i blitz negli ospedali. Io non sono il titolare della Sanità, dovrebbe venire il Ministro Speranza a verificare, perché sono loro che mandano i commissari per vedere quello che succede qui. Noi siamo qui a guardare senza poter mettere un dito sulla Sanità e con il Decreto Calabria siamo stati definitivamente cacciati. Ci stiamo spendendo in prima persona e non permetto che ci siano persona in maschera a dire cose che non sono reali. Mozione di sfiducia al Ministro Speranza? In questo momento io l’avrei sostenuta”. Infine sul green pass, Spirlì espone il suo pensieri: “più impicci chiediamo, peggio è. Gli italiani hanno bisogno di fiducia. Per quanto mi riguarda, non sono d’accordo. Il passaporto d’Italia tra le Regioni d’Italia, oppure per entrare al teatro, io ritengo che non abbia senso”.