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Murales a Reggio Calabria, la proposta dei Circoli di Gioventù Nazionale: “adesso l’amministrazione comunale denomini strade e piazze ai martiri delle Foibe”

murales botteghelle

Reggio Calabria: i Circoli di Gioventù Nazionale “P. Borsellino” e “G. Almirante” hanno inviato tre proposte di denominazione di aree di circolazione

Saranno inaugurati domani i dei due murales disegnati al Botteghelle e dedicati al partigiano Pasquale Brancatisano, nome di Battaglia Malerba, e Teresa Gullace, uccisa dai fascisti tedeschi, e divenuta simbolo di libertà. Di seguito la proposta dei Circoli di Gioventù Nazionale “P. Borsellino” e “G. Almirante”, affinché questa iniziativa possa portare anche alla denominazione di alcune aree di circolazione in memoria dei martiri delle Foibe. Di seguito la nota ufficiale:

“A pochi giorni dalla realizzazione di due murales da parte dell’Amministrazione Falcomatà in onore di Pasquale Brancatisano e Teresa Gullace, ci teniamo a prendere parte a quest’ondata di rispolvero della Storia del nostro paese.

Tralasciando gli aspetti prettamente economici e sociali dell’opera, su cui si è espresso perfettamente qualche ora fa il nostro Coordinatore della Federazione Metropolitana con un puntuale comunicato stampa, ci vogliamo concentrare sull’aspetto Storico di questo “colpo d’arte” del nostro Sindaco. 

“IO NON SCORDO” afferma una delle frasi più significative utilizzate per ricordare quei tristi fatti. Ma evidentemente non vale per tutti.

Quel che il nostro Sindaco non ricorda, o fa finta di non ricordare, sono le morti conseguenti all’eccidio delle Foibe da parte del regime Titino che interruppero prematuramente le vite di migliaia di uomini, di donne e di bambini con la sola colpa di essere italiani.

foibeA tal proposito, se il Sindaco non ricorda, o fa finta di non ricordare, abbiamo provveduto, come Circoli di Gioventù Nazionale “P. Borsellino” e “G. Almirante”, a inviare TRE proposte di denominazione di aree di circolazione. La prima, un largo alla fine del Viale Libertà, a Norma Cossetto: giovane italiana che, poco più che ventenne, venne stuprata e deportata, per poi essere brutalmente uccisa e ritrovata in una delle fosse del Carso. La seconda, una piazza (ex-piazza Ginestra) ai Martiri delle Foibe. TUTTI. Perché tutti i morti vanno ricordati in egual modo. Per ultima, ma non meno importante, una via a Giacomo Spezzano: Deportato nel 1944 a Gorizia e poi ucciso. Guardia di sicurezza e cittadino di Reggio Calabria. A dimostrazione che nessuna città deve tralasciare la memoria di questi brutali avvenimenti.

Probabilmente il nostro Sindaco non ricorda, o fa finta di non ricordare, che Reggio Calabria è l’unica Città capoluogo di provincia (ormai Città Metropolitana nel nostro caso) DELLA CALABRIA, fa eccezione solo Vibo Valentia, a non avere nemmeno un’area di circolazione in memoria degli Italiani che persero la vita nel Carso.

Riccardo Latella e Bernardino Cordova, presidenti dei due circoli, concludono affermando: “Se il Sindaco non ricorda, ma a questo punto pensiamo proprio faccia finta di non ricordare, una pagina di Storia fondamentale per il nostro paese, abbiamo fatto in modo di riportarla alla sua attenzione. Con questa proposta protocollata e inviata via PEC alla Toponomastica reggina, intendiamo rinnovare l’invito a dimostrare la sua buona fede. Ma soprattutto il suo rispetto per il sangue innocente versato solo per soddisfare la foga omicida del regime comunista Jugoslavo”.