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Coronavirus, indice Rt scende ancora: è a 0,92. Locatelli (Css): “alcune Regioni passeranno in zona arancione”

Foto di Giuseppe Lami / Ansa

Coronavirus: scende lievemente l’indice Rt in Italia

L’indice Rt in Italia e’ allo 0,92, in lieve calo rispetto allo 0,98 della scorsa settimana. E’ quanto sarebbe emerso dall’analisi dei dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale. In diminuzione piu’ accentuata l’incidenza, condizionata pero’ anche dai pochi tamponi (e il relativo cospicuo calo dei casi rilevati) dei giorni intorno a Pasqua: si attesta a 185 casi settimanali per centomila abitanti, contro i 232 per centomila di sette giorni fa.

Coronavirus, Locatelli: “Rt migliora, alcune regioni passeranno arancioni”

L’indice Rt e’ in miglioramento, e alcune Regioni passeranno in zona arancione“. A confermarlo a Sky TG24 e’ il presidente del Consiglio Superiore di Sanita’ Franco Locatelli, intervenuto a “Buongiorno”. “Ricordiamo come principio – sottolinea – che adesso teniamo conto oltre che del Rt anche dell’incidenza cumulativa a 7 giorni e una regione deve averla inferiore al valore di a 250 per poter passare in una fascia da rosso ad arancione“. Sul piano vaccinale Locatelli ha affermato che “non c’e’ stata una svista in termini di priorita‘” delle vaccinazioni “perche’ si e’ gia’ data la priorita’ agli 80enni ospiti della Rsa e ai fragili“. E facendo riferimento all’attacco di Draghi durante la conferenza stampa di ieri a chi “salta la fila” delle vaccinazioni ha spiegato: “Il messaggio del presidente Draghi e’ l’appello alla sensibilita’, alla coscienza e allo spirito civico“.

Coronavirus: oggi monitoraggio sui colori delle Regioni, Italia verso l’arancione

Sono attesi per oggi i dati del monitoraggio settimanale che stabiliranno i nuovi colori delle regioni sulla base dell’andamento della curva dei contagi. Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Toscana si apprestano a passare dalla fascia rossa all’arancione. La Sardegna rischia invece di raggiungere Valle d’Aosta, Campania e Puglia in zona rossa. La Calabria puo’ sperare di tornare arancione solo in caso di un Rt sotto 1,25. Tutte le altre regioni dovrebbero rimanere in arancione. Gli eventuali cambi di fascia saranno effettivi da martedi’ 13 aprile. Tuttavia, ci sono regioni come Abruzzo, Basilicata, Lazio, Marche, Molise, Umbria e le province di Trento e Bolzano, che avrebbero gia’ parametri da fascia gialla. Ma il decreto in vigore fino al 30 aprile ha confermato la sospensione di tali fasce. Le prossime settimane devono essere “di riapertura, ma in sicurezza e quanto piu’ celermente procedono le vaccinazioni tanto piu’ celermente si potra’ riaprire”, ha dichiarato il premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa di ieri. “Non ho una data per le riaperture perche’ dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni nelle classi a rischio – ha detto -. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi piu’ esposte si riapre tutto con molta piu’ tranquillita’. La disponibilita’ di vaccini c’e'”, ha garantito. Anche la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e’ intervenuta sulle riaperture, spiegando che “maggio sara’ il mese della riapertura della attivita’ economiche. Ci auguriamo che sull’andamento dei contagi si possa aprire qualcosa gia’ da aprile”. “Il Paese e’ chiuso da un anno. Il governo e’ consapevole che serve un metodo diverso. Non c’e’ una data precisa, perche’ valutiamo contagi e vaccinazioni”, ha pero’ sottolineato. Intanto nelle ultime 24 ore in Italia si sono verificati 17.221 nuovi contagi, con la percentuale tamponi-positivi che e’ salita al 4,7 per cento. I decessi sono stati 487, in calo rispetto al giorno precedente. Le persone ricoverate con sintomi sono 28.851. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (2.537), la Puglia (1.974), la Campania (1.933) e il Piemonte (1.661).