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Gioia Tauro: si dimette l’assessore Rocco Italiano

Gioia Tauro, si dimette l’assessore Rocco Italiano: “nell’ultimo periodo non ho condiviso alcune scelte, né il modo di affrontare determinati problemi”

“Questa mattina ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Gioia Tauro. Il ruolo di Assessore è per definizione una nomina fiduciaria, ed è per questo essenziale elemento che, una volta venuto a mancare, ho deciso di prendere, tutt’altro che a cuore leggero, questa decisione.
Credo non sussistano più, per quanto sopra detto, le condizioni necessarie affinché possa espletare nel miglior modo ed a beneficio della Città, il ruolo che mi era stato assegnato.  Nell’ultimo periodo non ho condiviso alcune scelte, né il modo di affrontare determinati problemi. Non ho apprezzato com’è stata gestita la problematica rispetto alle poi successive dimissioni del dirigente dell’ufficio tecnico, per di più a qualche mese dalla naturale scadenza del contratto; dimissioni che hanno riportato da qualche settimana ad una nuova paralisi dell’attività amministrativa”. E’ quanto scrive in una nota l’ex assessore, Rocco Italiano. “Non ho apprezzato il modo in cui questioni di una certa rilevanza, da me sollevate, venissero affrontare e liquidate in pochi minuti mentre altre, la cui importanza era per me totalmente discutibile, fossero portate al tavolo con dirigenti ed apicali con lunghi dibattiti. Non ho apprezzato gli improvvisi cambi di programma senza coinvolgere chi, lavorando, li aveva pianificati diversamente. Non ho apprezzato il poco margine di azione nelle mie deleghe, sinonimo palese di poca fiducia. In questi 21 mesi ho messo anima e corpo per la Città, avrei voluto fare di più, ma ho fatto tutto ciò che era possibile fare nelle condizioni in cui ci si trovava. Per onestà intellettuale bisogna comunque ricordare che questa Amministrazione è stata la prima nella storia gioiese a dover amministrare con un dissesto di bilancio, con 4 anni di bilanci da approvare, con uffici decapitati più volte da inchieste giudiziarie, con una pandemia che ha gravato subito sull’operato, dopo solo 8 mesi dall’elezione. Sono orgoglioso dell’operato sinora portato avanti, consapevole che molto lavoro fatto non è visibile agli occhi della Città ma necessario affinché domani si possa programmare anche la ripartenza da un punto di vista estetico, di sicurezza sulle strade, di raccolta rifiuti e di bellezza. Purtroppo la barca su cui ero salito, oggi, non è più la stessa. Mi sento di dover scendere e concludere qui la mia esperienza, consapevole che il mio impegno, libero, disinteressato e appassionato, sia arrivato ai cittadini, che di sicuro non mancherà in futuro”, conclude.